ursula von der leyen e giuseppe conte

Mentre l’emergenza coronavirus travolge il mondo, Conte e l’Europa continuano a discutere. Il premier Giuseppe Conte avrebbe parlato ieri pomeriggio in una telefonata alla presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, per ribadire il suo no al Mes e l’adozione di eurobond.

La telefonata di Conte all’Europa

In questo momento delicato dobbiamo condividere questa grande responsabilità insieme, nell’interesse dell’Ue, con una risposta coraggiosa“, avrebbe detto Conte, riporta AdnKronos. “L’Italia non accetterà compromessi a ribasso“, avrebbe detto Conte ribadendo la linea italiana.

Proprio nel pomeriggio di ieri è arrivata la replica indiretta della presidente della Commissione Ue che ha ribadito come l’unica risposta all’emergenza sia quella di mettere a disposizione grosse somme di denaro “e questo funziona al meglio attraverso l’uso pieno dello strumento che abbiamo: un nuovo forte bilancio europeo“.

 “Attraverso il bilancio di 7 anni possiamo fare leva per la somma di cui abbiamo bisogno per reagire al coronavirus“, ha spiegato ancora.

La riunione dell’Eurogruppo

Intanto questa mattina si è conclusa nuovamente con un nulla di fatto la riunione dell’Eurogruppo sulle misure da mettere in campo per affrontare la crisi economica.

Alla fine il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno ha deciso di sospendere la riunione che riprenderà domani. “Dopo 16 ore di discussione ci siamo avvicinati a un’intesa ma ancora non ci siamo. L’obiettivo rimane quello di creare una forte rete di protezione contro le conseguenze del Covid-19“, ha scritto su Twitter. “La conferenza stampa prevista per le 10 di stamani dovrà essere cancellata, dato che la riunione è stata sospesa e continuerà domani. I dettagli verranno annunciati più tardi“, ha spiegato il portavoce del presidente dell’Eurogruppo, Luis Rego.

Ci aspettiamo un Eurogruppo decisivo e auspichiamo un’intesa.

Da questa emergenza o si esce tutti insieme o non si esce“, ha detto Gentiloni, riporta Tgcom24. Stando a quanto riporta l’AdnKronos, il MES divide l’Europa: Olanda, Finlandia e Austria vorrebbero un MES a due stadi, adatto a riformularsi. Mentre Italia, Spagna e altri Paesi non voglio alcuna condizione.

Paolo Gentiloni, il suo messaggio su Twitter