andrea mainardi

Risale ad alcune settimane fa la notizia della morte del papà dello chef Andrea Mainardi. Lo scorso 31 marzo fu l’amica di vecchia data Antonella Clerici a darne notizia, mostrando tutto il suo appoggio e supporto all’ex collega di La Prova del Cuoco in un momento difficile.

Ora è lui che ne parla. A distanza di giorni dalla perdita, l’ex gieffino ha voluto dedicare al padre scomparso un pensiero su Instagram. Immediatamente il post ha suscitato moltissimi commenti e in tanti hanno mostrato il loro affetto a Mainardi.

La dedica di Andrea Mainardi al papà

Il padre dell’ex gieffino è venuto a mancare dopo una lunga e complicata malattia.

Andrea Mainardi ha scelto una foto del papà, circondato dall’amore dei suoi cari. “Caro Papà” comincia lo chef dopo diversi giorni dalla sua morte. “Tra noi c’è sempre stato un rapporto tra uomini. Una pacca sulla spalla, un “bravo” quando meritato e quell’educazione di una volta“, prosegue Andrea. Quell’educazione “un po’fredda, rigorosa, per imprimermi i valori della vita”.

andrea mainardi
il papà di Andrea Mianardi

Le parole dello chef sono quelle di un figlio profondamente legato, che non ha potuto avere il piacere di condividere con il padre uno dei giorni più importanti della sua vita: il matrimonio.

Il giorno delle nozze dello chef papà Giorgio era già troppo malato. Ma al di là di questa impossibilità dettata dalla malattia, Mainardi descrive il babbo, come uomo sempre presente. “Hai vissuto la nostra famiglia, ci sei sempre stato, e a me e alla mama non hai mai fatto mancare niente“.

L’ultimo “ti voglio bene”

L’ex gieffino rivive, attraverso questa dedica, tutta la bellezza e i momenti salienti del loro rapporto.

La passione per le macchine potenti, la passione per la gastronomia, la passione per i viaggi, accompagnarmi nelle scelte di vita“. E ancora: “Credere sempre nelle mie capacità, il sempre dritto all’obiettivo soprattutto dopo una caduta. Il rispetto per gli altri, il grande amore per la mamma… mi stanno scorrendo nella testa tantissimi ricordi ed episodi ma uno in particolare. L’anno scorso al mio rientro dal gf, quell’abbraccio e quel ti voglio bene che mai nella vita ci eravamo espressamente detti“.

Quel ti voglio bene ha avuto un valore immenso.

Era anche un grande GRAZIE che non ho avuto le palle di dirti per quel maledetto orgoglio. Eri malato da tampo, hai sofferto tantissimo, ti avevano dato sei mesi e sei rimasto con la forza per più di quattro anni“. Poi ammette in conclusione: “Ero pronto ma in verità non lo ero e non lo sono tutt’ora. Una sensazione tremenda ma con la consapevolezza che sei e sarai sempre dentro di me. Ciao Papà“.