pensionato

Era andato in posta per pagare l’affitto, quando la peggiore delle sorprese ha reso la sua giornata drammatica: il suo conto era vuoto. Tanto è stata la causa del gesto estremo di un pensionato, che ha tentato il suicidio.

Le indagini hanno poi portato anche a scoprire chi si era appropriato indebitamente dei risparmi dell’uomo.

Il conto svuotato a sua insaputa

Il fatto è avvenuto a Castel del Rio, nel bolognese. L’uomo, che gode di una piccola pensione da 600 euro, non ha altre entrate ed era andato in posta per pagare il canone mensile d’affitto.

A sua insaputa, però, qualcuno aveva svuotato il suo conto. L’uomo, rimasto dunque senza soldi, si è immediatamente disperato, gettandosi nello sconforto più nero.

Non sapeva come giustificarsi con il padrone di casa

L’impiegata che si stava occupando del pensionato si è preoccupata vistosamente per la reazione dell’uomo e, intuendo la possibilità che l’uomo decidesse di compiere qualche gesto estremo, ha allertato la direttrice che a sua volta ha chiamato i carabinieri. La tragedia è stata evitata per un attimo: l’uomo, appena uscito dalle Poste, ha cercato un luogo appartato dove ha tentato di tagliarsi i polsi con un cutter.

I carabinieri sono arrivati in tempo per impedirgli di uccidersi, e nella disperazione l’uomo ha dichiarato che non avrebbe saputo come giustificarsi con il padrone di casa e che per questo era caduto nella disperazione.

L’uomo aiutato dai carabinieri

I carabinieri a quel punto hanno deciso di aiutare l’uomo affidandolo alle cure di una struttura protetta per anziani, che ha portato l’uomo in una struttura alberghiera dove potrà passare il perdio di contenimento.

Le indagini hanno anche permesso di scoprire che il responsabile dello svuotamento del conto era il vicino di casa 47enne dell’uomo, che era riuscito a mettere le mani sul pin e sul postamat.

L’uomo è stato denunciato per furto e ricettazione.