Il fondatore di Emergency Gino Strada su La7 “Gli stessi che hanno devastato la sanità italiana per 20 anni ora cercano di apparire salvatori. Altro che modello Lombardia”

Non ha peli sulla lingua Gino Strada. Su La7, durante l’ultima puntata di Propaganda Live, il fondatore di Emergency ha tuonato contro i tagli alla Sanità italiana, specie quella lombarda. Un altro attacco contro l’amministrazione della Lombardia, dove la Regione viene accusata di aver contribuito alla diffusione del coronavirus.

Gino Strada: dure accuse ai tagli della Sanità

Gino Strada non le manda a dire: “Non ci si può esimere dal fare una riflessione su chi ha gestito la sanità in Lombardia negli ultimi 20 anni. Perché gli stessi che l’hanno gestita oggi cercano di apparire come i salvatori, come gente che ha la situazione in mano.

Gente che ha devastato la sanità italiana e la sanità pubblica, altro che modello Lombardia”.

Il fondatore di Emergency, in collegamento con il programma di Diego “Zoro” Bianchi, ha sottolineato il dramma di “Pazienti lasciati morire nelle case di riposo senza nessuna umanità o pietà. Tutto questo penso sia moralmente, prima ancora che giuridicamente, un crimine“.

“Ospedali lottizzati che neanche la camorra”

Il medico ha poi aggiunto: “la Lombardia ha avuto la metà circa dei morti italiani per Coronavirus.

E i morti italiani sono il 25% dei morti nel mondo“. Poi un altro affondo: “La Lombardia vede i suoi ospedali lottizzati che perfino la camorra sarebbe stata in difficoltà a farlo così, in modo esteso e puntuale. Spero che da questa cosa se ne esca con i cittadini che aprano gli occhi sulla realtà, al di là di tutta la propaganda politica che in questo momento trovo nauseante“.

Il problema principale, secondo l’analisi di Gino Strada, non è stato tanto aver sottovalutato la situazione, “perché era obiettivamente inaspettata per tutti noi, ma quello di non proteggere gli ospedali.

Se un ospedale si infetta non è più in grado di curare non solo i pazienti da Coronavirus ma anche i cardiopatici, i diabetici e chi ha bisogno“.

L’aiuto di Emergency contro il coronavirus

Infine, con un’aria visibilmente stanca, Strada ha ricordato che Emergency collabora e dà il suo aiuto durante l’emergenza, soprattutto in Lombardia. Sul sito della Ong si legge: “Abbiamo messo a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola.

Abbiamo attivato diversi progetti: a Milano, a Bergamo e a Brescia. Stiamo tenendo i contatti anche con le autorità di alcune altre regioni per capire le necessità di altri interventi”.

Il contributo di Emergency, racconta Strada, si affianca a quello di tanti altri. “A me piacciono questi tanti. Non mi piacciono quei pochi invece che continuano a strillare contro per principio, per i propri interessi, per difendere i propri orticelli”.

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