Vittorio Colao, ex ad di Vodafone, è l'uomo scelto da Conte per guidare la ripartenza dell'Italia dopo l'emergenza coronavirus

Vittorio Colao è l’uomo scelto dal premier Giuseppe Conte per guidare la Fase 2: la convivenza con il virus. Non si sa ancora quando inizierà, ma il governo si sta muovendo per preparare in tempo la ricostruzione. Vittorio Colao, ex numero uno di Vodafone, sarà a capo di una task force di 17 esperti che affiancheranno gli scienziati e l’esecutivo nella delicata fase di ripartenza del Paese in seguito all’emergenza Coronavirus. La task force si occuperà di ripristinare trasporti, riaperture degli esercizi commerciali, lavori, aiuto psicologico. La squadra di esperti fornirà quindi il proprio apporto in ogni ambito economico e sociale. L’annuncio del premier è arrivato durante la dibattuta conferenza stampa di ieri sera, venerdì 10 aprile, nella quale è arrivata anche la proroga delle misure restrittive fino al 3 maggio.

Chi è Vittorio Colao

Ho firmato il decreto per il comitato di esperti. Guiderà Vittorio Colao”, ha annunciato il presidente del Consiglio in conferenza stampa da Palazzo Chigi. Con questo annuncio Conte ha voluto dare un messaggio al popolo italiano: il governo c’è e sta lavorando per la fase successiva all’emergenza.

Far ripartire l’Italia è l’obiettivo per il quale è stato scelto Vittorio Colao, bresciano classe 1961. Colao ha guidato la multinazionale telefonica Vodafone dal 2008 al 2018. Nel suo curriculum vanta una laurea alla Bocconi e un Master in Business Administration alla prestigiosa università americana di Harvard. In seguito, ha lavorato per per la banca d’affari Morgan Stanley e per la società di consulenza McKinsey. Nel 1996 ha assunto il ruolo di direttore generale di Omnitel, per poi divenire amministratore delegato della divisione italiana di Vodafone tre anni dopo.

La squadra di esperti che si occuperà della ripartenza dell’Italia

Accanto a Colao, è stata messa in piedi una squadra di manager, economisti, sociologi, docenti di fama internazionale. Elisabetta Camussi è professoressa di psicologia sociale a Milano; Raffaella Sadun insegna Business Administration ad Harvard; Mariana Mazzucato, docente di Economia all’Università di Londra e fondatrice-direttrice dell’Institute for Innovation and Public Purpose; Enrico Moretti, docente di economia alla University of California. Presenti anche Enrico Giovannini, ex presidente Istat ed ex ministro del Lavoro; Roberto Cingolani, responsabile Innovazione teologica di Leonardo; Riccardo Cristadoro, consigliere economico di Conte.

Ancora: Giovanni Gorno Tempini (presidente della Cassa depositi e prestiti), Filomena Maggino, esperta statistica; Riccardo Ranalli, commercialista; Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di salute mentale a Modena; Giuseppe Falco (amministratore del Boston Consulting group); Stefano Simontacchi, presidente della Fondazione Buzzi. Infine, Franco Focareta, ricercatore di diritto del lavoro a Bologna; Marino Regini, docente di sociologia economica; Giampiero Griffo, coordinatore dell’Osservatorio delle persone disabilità.

L’obiettivo: ricostruire l’Italia post-virus

In attesa che si scopra un vaccino per il Coronavirus, bisogna impostare la riapertura graduale del Paese, per scongiurare un eventuale crollo del Pil. La task force risponderà alla Presidenza del Consiglio, assumendo alcune competenze di vari ministeri attraverso deleghe.

La squadra guidata da Vittorio Colao avrà come modello ispiratore il Comitato interministeriale per la ricostruzione che nel 1945 fu istituito per la ripartenza dopo la Seconda guerra mondiale. I contatti con Colao sono iniziati la scorsa settimana, scrive Repubblica. Inoltre, per la composizione della squadra il premier ha consultato i partiti della maggioranza e il Quirinale. Lo scopo principe della task force sarà dunque quello di impostare la ricostruzione socioeconomica dell’Italia nei prossimi mesi.

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