Primo piano di Paolo Palumbo

Nelle cronache legate all’emergenza Coronavirus non ci sono solo paura e incertezze ma anche tanta solidarietà e gesti che scaldano il cuore. Di uno di questi si è reso protagonista Paolo Palumbo, il 22enne chef sardo malato di Sla che ha scelto di donare migliaia di mascherine all’ospedale e alle forze dell’ordine. Un contributo prezioso nella lotta al Covid-19, in un momento in cui quello dei dispositivi di protezione individuale è tema di massima priorità.

Paolo Palumbo: gesto di solidarietà del giovane malato di Sla

Tutti ormai lo conoscono, esempio di grande coraggio e determinazione nonostante una malattia che non fa sconti e che, ancora giovanissimo, ha imposto un netto cambiamento alla sua quotidianità.

Di Paolo Palumbo l’Italia ha conosciuto la storia più dura, quella di un ragazzo sardo affetto da Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), ma anche le declinazioni più belle: il grande talento artistico sul palco dell’Ariston a Sanremo, che nella scorsa edizione ha calcato con un brano tutto suo stregando milioni di telespettatori, e ora il suo gesto di solidarietà per operatori sanitari e forze dell’ordine impegnati in prima linea nell’emergenza Coronavirus.

Lo aveva annunciato lui stesso poco prima delle festività pasquali, spiegando di aver deciso di non restare a guardare e di voler offrire il suo contributo in questa aspra battaglia: “Il mio regalo per Pasqua? Le mascherine da donare! C’è un detto che dice: Non è ciò che siamo ma ciò che facciamo che ci qualifica. Perché indosso una mascherina? Perché quest’anno ho deciso di fare un regalo al mio cuore in occasione della Santa Pasqua, ho acquistato 2000 mascherine mediche certificate che proteggono al 99%! Le ho acquistate per donarle all’ospedale della città in cui vivo e alle forze dell’ordine, per proteggerli più che possiamo dal COVID-19″.

Post di Paolo Palumbo su Facebook
Post di Paolo Palumbo su Facebook – Fonte: Facebook/Paolo Palumbo – Finalmente abili

Il messaggio di speranza

E così è stato: Paolo Palumbo ha donato 2mila dispositivi di protezione a operatori sanitari e forze dell’ordine nella città in cui vive, e ha anche lanciato un messaggio a chi si trova in prima linea senza trascurare un ringraziamento intriso di speranza e affetto.

Mi rivolgo a chi ha una persona potenzialmente a rischio o a chi lavora a come operatore sanitario a contatto con pazienti e non ha i presidi di protezione.

Scrivimi in privato e farò in modo da farti avere le mascherine. Il pacco è arrivato oggi giusto in tempo con le festività e sarà mia cura farle avere il prima possibile a chi in prima linea rischia la vita per salvarci. La Pasqua è un giorno molto importante per tutti, in particolare per me che vivo grazie a Dio e alla fede. Questo è un modo per ringraziarvi per quello che fate per noi tutti i giorni (…). L’amore e il bene sono il mio carburante, perciò vado avanti grazie a voi!

Un abbraccio immenso…“.

La Assl di Oristano, destinataria di parte della fornitura offerta da Palumbo, ha ringraziato il ragazzo e la famiglia, come riporta Ansa, “per questo gesto di generosità, che si unisce a quello dei tanti enti, associazioni e privati cittadini impegnati a sostenere le strutture sanitarie con numerose donazioni“.