parlamentari in aula stringono mani

Quando il gioco si fa duro, i duri…si tagliano lo stipendio. L’emergenza Coronavirus sta mettendo a dura prova le economie di tutto il mondo e non sono pochi i Paesi dove i politici hanno deciso di fare la loro parte sacrificando una percentuale dei loro guadagni, pur sapendo che il loro gesto avrà valore poco più che simbolico. Le cifre risparmiate andranno ad aiutare i sistemi sanitari.

Una classe politica che rinuncia ad uno stipendio d’oro è una classe politica che tende una mano di solidarietà al suo popolo. Questo è il principio che sembra aver guidato parlamentari e politici in vari Paesi.

Accordo tra partiti in Giappone

Il caso del Giappone è emblematico: il partito di maggioranza (partito liberal democratico) ed il partito Democratico-costituzionale hanno deciso di tagliare a tutti i parlamentari il 20% dello stipendio per un anno. La decisione è stata validata anche da un decreto legge.

La diminuzione del 20% dello stipendio è stata messa in atto anche in Nuova Zelanda, da parte della premier Jacinda Ardern ed i membri del suo esecutivo. È stato calcolato che il risparmio sarà di circa 1,6 milioni di dollari neozelandesi, corrispondenti a 884 mila euro: chiaramente non si parla di una cifra che possa cambiare la situazione, ma di una metà mossa di solidarietà.

Atto di generosità anche da parte della Grecia, dove il primo ministro Mitsotakis ha mosso un invito a membri del partito membri dell’esecutivo, ovvero la cessione di metà dello stipendio per due mesi. L’intento è quello di stimolare la stessa iniziativa anche negli altri partiti.

Donati interi stipendi: Singapore e Filippine

C’è chi invece ha deciso di donare l’intero stipendio mensile, ad Aprile.

Tra questi, il Presidente delle Filippine e quello di Singapore.

Anche la Bulgaria ha deciso di donare gli stipendi, e l’idea ha coinvolto l’intera classe politica: in tutto si è calcolato un ricavo di 740mila euro.

Italia: la proposta del M5S

In Italia, in molti propongono un taglio di stipendi ma non c’è ancora nulla di definito. Le proposte arrivano per lo più da parte del Movimento 5 Stelle. Già a fine marzo Vito Crimi scriveva su Facebook: “Cari parlamentari, tagliamoci lo stipendio: tutti, non soltanto i Cinque Stelle.

E non una sola mensilità, sarebbe troppo comodo. Intendiamo tutti gli stipendi da qui a fine legislatura”. La mossa, ha calcolato il capo politico del M5S, farebbe risparmiare 60 milioni di euro in un anno: non una cifra in grado di cambiare l’ordine delle cose, ma sicuramente una cifra in grado di dare un segnale fortissimo ad una popolazione che fa fatica, in questo momento, a trovare energia ed entusiasmo.

I Parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno già donato 3 milioni di euro alla Protezione civile.