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Il caso delle Bestie di Satana risale al 2004, anno dell’arresto di Andrea Volpe e dei suoi complici, con l’accusa di più omicidi ed un’istigazione al suicidio. Il caso aveva riscosso un grande interesse mediatico, anche perché i ragazzi erano stati collegati al satanismo: l’efferatezza dei loro crimini e la matrice esoterica avevano colpito la sensibilità di tutti.

Dopo 16 anni di carcere, è tornato in libertà Andrea Volpe, uno dei leader delle Bestie di Satana, che in questi anni sembrerebbe essere cambiato radicalmente.

Le Bestie di Satana: chi sono

Era il 2004 quando Andrea Volpe e gli altri componenti della banda chiamata Le Bestie di Satana – Paolo Leoni, Nicola Sapone, Marco Zampollo, Pietro Guerrieri, Eros Monterosso, Mario Maccione e Massimino Magni – vennero arrestati.

A questi si aggiunge Elisabetta Ballarin, all’epoca fidanzata di Volpe, e proprietaria dello chalet in cui venne uccisa Mariangela Pezzotta, l’ultima vittima.

Non tutti erano colpevoli allo stesso modo

La Ballarin non fu mai veramente collegata al gruppo, tanto che ottenne la grazia ed uscì dal carcere dopo aver scontato solo parte della pena. Si ritiene che il suo coinvolgimento fosse dettato solo dal legame sentimentale con Andrea Volpe.

In questi anni anche altri membri della setta hanno scontato la pena (o parte di essa) e sono usciti dal carcere.

La scarcerazione di Andrea Volpe

Come riportato da numerose fonti, a questi si aggiunge ora Andrea Volpe, che saldato il suo debito con la giustizia è tornato in libertà il 14 marzo. Ha scontato 16 dei 20 anni cui era stato condannato, grazie a sconti di pena. Come riportano le cronache giudiziarie, inizialmente la sentenza fu di 30 anni, scesi poi a 20 perché collaborò con la Giustizia.

L’ex leader, oggi 44enne, sembrerebbe essere cambiato totalmente, viene riferito: durate i 16 anni di carcere, inoltre, Volpe avrebbe anche abbracciato la fede evangelica.

Tornato a casa osservando il periodo di quarantena imposto dal decreto sull’emergenza Coronavirus, in attesa di trovare un impiego.

Parla il padre di una delle vittime

La notizia della scarcerazione avrebbe colpito molto Silvio Pezzotta, il padre di una delle vittime. Questi, intervistato da VareseNoi.it, avrebbe dichiarato: “Non lo sapevo. E nemmeno voglio saperlo. Se la legge prevede questo, io sono un uomo di legge e mi adeguo.

Ma non lo condivido”. E su Volpe ha aggiunto: “Non vorrei mai incontrarlo e di sicuro adesso non può essere in giro, quindi è anche difficile vederlo “.

Il padre di Mariangela Pezzotta, poi, spende anche qualche parola su Elisabetta Ballarin: “Ho sempre considerato anche Elisabetta una vittima […] L’ho trattata come se fosse una ragazza normale e anche adesso la tratto come una persona che ha pagato un prezzo abbastanza elevato“. La sua unica colpa, spiega, sarebbe stata essersi innamorata della persona sbagliata.

I crimini delle Bestie di Satana

Le Bestie di Satana furono collegate a diverse inchieste.

In particolare si ritiene che i primi omicidi siano stati quelli di Fabio Tollis e Chiara Marino nel 1998. L’ultimo fu quello invece di Mariangela Pezzotta – ideato dallo stesso Andrea Volpe – il quale cedette per primo agli interrogatori; dopo l’arresto confessò la sua colpa e rivelò i nomi dei suoi complici. Tra i reati imputati alle Bestie di Satana, vi è anche l’istigazione al suicidio di Andrea Bontade.

Gli elementi che più colpirono la sensibilità pubblica furono la violenza degli omicidi, l’attacco alla sensibilità religiosa e la scelta delle vittime, tutte giovanissime.