bancone del bar con misure di contenimento anti coronavirus

Il presidente Giuseppe Conte nella conferenza stampa di oggi ha chiarito alcuni punti sulla riapertura dei settori produttivi e del commercio. Il premier, annunciando l’allentamento delle misure di lockdown, ha messo in chiaro che nel caso risalirà il numero dei contagi di coronavirus il governo provvederà a imporre nuove misure di contenimento.

Indicando le date per le prime riaperture di attività economiche, Conte ha specificato che il distanziamento sociale e i dispositivi di protezione individuali saranno comunque necessari. Alcune regole e restrizioni rimangono anche per gli spostamenti e l’attività all’aperto.

Il nuovo DPCM per la fase 2 dal 4 maggio

Il premier Conte anticipa alcune decisioni che saranno presenti nel nuovo Dpcm. Le misure entreranno per lo più in vigore dal 4 maggio, inizio della fase di convivenza con il virus. I divieti di assembramento rimarranno sia nei luoghi pubblici che privati e sarà il sindaco che potrà disporre la chiusura di aree in cui non si rispetteranno i vincoli di prevenzione, come il distanziamento sociale.

La riapertura di bar e ristoranti

Bar e ristoranti, che ora possono fare consegne a domicilio, vedranno consentito dal 4 maggio attività di ristorazione con asporto.

Che nessuno pensi che davanti a un bar o a un ristorante ci possa essere un assembramento“, avverte Conte. Il rispetto della fila con distanze opportune è assolutamente richiesto, si potrà entrare uno alla volta e il cibo si potrà consumare a casa, in ufficio e nei luoghi consentiti. Non davanti al posto di ristoro.

Parrucchieri ed estetiste dovranno aspettare

Per quanto riguarda invece attività per la cura della persona, come parrucchieri ed estetisti, il governo valuterà la riapertura nel mese di giugno.

Il primo del mese è indicata come data possibile.

Attività produttive: cosa riapre

Per quanto riguarda le attività produttive, la manifattura, il settore delle costruzioni e del commercio all’ingrosso funzionale alle prime due saranno i primi a ripartire il 4 maggio. Un passaggio definito “molto importante” da Conte, che annuncia un piano articolato.

Per le riaperture protocolli di sicurezza

Le riaperture saranno consentite solo se “le aziende rispetteranno rigorosamente i protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro“, dichiara Conte. Il governo ha sottoscritto più sofisticate indicazioni il 24 aprile, che saranno molto più rigoroso.

Recuperate subito questo nuovo protocollo, iniziate a lavorare, perché anche prima del 4 maggio vi verranno consentite attività per predisporre tutti i luoghi di lavoro in conformità con le prescrizioni“, è il messaggio di Conte alle aziende.

I trasporti per i lavoratori

Un punto critico in questo piano riguarda i flussi di movimento dei lavoratori, su cui Conte è rimasto vago. Il protocollo di sicurezza per le aziende di trasporto del 20 marzo 2020 firmato dalla ministra De Micheli dovrà essere rispettato in modo assoluto.

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