cadaveri brooklyn

Una notizia che lascia sgomenti quella riportata dal New York Times e che riguarda uno sconcertante ritrovamento risalente alla giornata di ieri fuori da un’agenzia funebre di Brooklyn. Secondo quanto filtrato oltreoceano, sarebbero stati rinvenuti circa 100 corpi accatastati all’interno di camion, scoperti da alcuni passanti a causa dell’odore dovuto alla decomposizione.

L’emergenza Covid grava sulle agenzie funebri

Lo conferma anche la fonte locale ABC News: secondo quanto portato alla luce da un controllo della polizia, successivo alla denuncia di alcuni passanti che si erano accorti del forte odore nell’area circostante all’agenzia funebre, sarebbero stati circa un centinaio i corpi privi di vita trovati all’interno di due camion non refrigerati che erano stati presumibilmente usati per riuscire ad immagazzinare i corpi.

Un comportamento che sarebbe stato diretta conseguenza di un’incapacità, da parte dell’agenzia funebre, di riuscire a gestire i corpi di fronte al loro continuo aumento in questa delicata situazione d’emergenza per il Coronavirus.

Corpi ammassati nei camion in decomposizione

Secondo quanto spiegato dal proprietario dell’agenzia funebre agli agenti di polizia, motivo della condotta sarebbe stato anche il mancato e improvviso funzionamento di uno dei congelatori adibiti per la conservazione dei cadaveri.

Un problema che avrebbe così sospinto l’agenzia ad accatastare i cadaveri, senza alternativa, all’interno dei due camion che sono stati rintracciati lungo la strada, in attesa di sottoporli poi a sepoltura o cremazione. Una versione diversa però quella racconta da The Post, secondo cui sarebbe stato detto invece agli agenti di polizia che tutti i corpi, destinati al crematorio, si sarebbero accumulati per il mancato ritiro da parte dei funzionari addetti al loro trasporto.

La morte e il rispetto in piena emergenza

Il dottor Penepent, interrogato in materia dal Daily News ha così commentato l’accaduto: “Questa agenzia funebre è sovraffollata di cadaveri, questo è vero. È stata sopraffatta dal numero di corpi e senza sapere cosa fare“. Tante le accuse da parte di coloro che hanno assistito a scene come il trasporto delle salme dall’agenzia ai camion, per vederle poi accatastate le une alle altre e a diversi livelli di decomposizione. “Non si rispettano così i morti. Sarebbero potuti essere mio padre, mio fratello“, le dichiarazione di John DiPietro al Daily News, uno dei tanti abitanti della zona limitrofa all’agenzia funebre sopraffatta dall’odore della morte.

Una situazione, questa, che descrive nuovamente con forza e brutalità la situazione d’emergenza dovuta all’emergenza Coronavirus e sulla quale è stata aperta un’inchiesta.

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