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Uno studio italiano mette in evidenza come la polmonite da Covid-19 possa colpire anche gli asintomatici, senza che questi se rendano necessariamente conto. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Radiology, è stata condotta nell’epicentro dell’emergenza, a Codogno, da un team dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano in collaborazione con le Università degli Studi di Milano, Pavia e Palermo.

Lesioni ai polmoni nei pazienti asintomatici

Nello studio gli autori spiegano che a inizio marzo, al termine dei 14 giorni di quarantena, le strutture sanitarie hanno ricevuto numerose domande di radiografie al torace da parte degli abitanti di Codogno, molti dei quali completamente asintomatici o con sintomi lievi.

Questi pazienti, seppure in buone condizioni fisiche, erano preoccupati dalla possibilità di essere stati contagiati o di contagiare a loro volta altri membri della comunità. In una sola settimana ben 100 radiografie su 170, circa il 59%, mostravano anomalie ai polmoni associabili all’esposizione al coronavirus. I dati sono in linea con quelli già in possesso degli esperti e relativi ai pazienti della nave da crociera Diamond Princess, messa in quarantena a Yokohama lo scorso febbraio.

Anche in quel caso al 54% dei passeggeri asintomatici erano state rilevate lesioni ai polmoni dopo le specifiche radiografie. Si tratta di un risultato decisamente sorprendente, perché le anomalie riscontrate sono paragonabili a quelle della polmonite, nonostante i pazienti siano sempre rimasti in buone condizione di salute: “Con questo virus le sorprese sono ormai all’ordine del giorno – ha spiegato a la Repubblica Luca Maria Sconfienza, professore di radiologia all’università di Milano e uno degli autori dello studio – I segni delle radiografie, nei nostri asintomatici, non sono estesi come nei casi drammatici di malattia, potrebbero essere casi in via di risoluzione, che si portavano avanti l’infezione già da un po’ di tempo”.

L’importanza per la diagnosi del coronavirus

L’importanza di questa scoperta è duplice: da un lato consente agli studiosi di conoscere meglio le caratteristiche del virus, dall’altro potrebbe aprire la strada a metodi alternativi per capire chi ha sviluppato la polmonite da Covid-19, anche se in modo del tutto asintomatico. La radiografia, infatti, è uno strumento economico, pratico e già largamente disponibile nelle strutture ospedaliere. Tutto ciò, si sottolinea nella ricerca, rende ancora più importante il tema della trasmissione del contagio, in particolare per quanto riguarda le persone che non presentano sintomi evidenti.

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