casa e operai

Anche l’industria del mattone al centro dell’architettura di interventi del Governo per rilanciare l’economia italiana, in una fase 2 dell’emergenza Coronavirus dai contorni ancora molto fluidi e incerti. Da luglio arriverebbe il Superbonus edilizia al 110%, con cui, di fatto, le ristrutturazioni degli immobili sarebbero a costo zero.

Superbonus: incentivi sulle ristrutturazioni “green”

Il rilancio del Paese passa anche attraverso il piano di incentivi che vedrebbe la luce con il prossimo decreto maggio, quello con cui dovrebbero entrare in gioco nuove misure a sostegno del tessuto produttivo e sociale italiano dopo la fase più cruda dell’emergenza Covid-19.

Ecobonus, sisma-bonus, superbonus al 110% sarebbero una spinta “shock” per rimettere in moto un settore, quello dell’edilizia, immerso nelle sabbie mobili di una crisi a cui già col prossimo provvedimento, secondo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, si potrebbe mettere mano in modo incisivo, efficace e concreto.

Dal 1° luglio, i lavori di riqualificazione per adeguamento sismico o efficienza energetica saranno praticamente gratis per le famiglie: lo rivela lo stesso Fraccaro, che ha lanciato la proposta su un credito di imposta del 110% alle imprese che effettueranno le attività di ristrutturazione (da realizzarsi tra la data appena indicata e il 31 dicembre 2021).

Anche per le facciate degli edifici e l’installazione di impianti fotovoltaici vale la stessa misura, riporta Adnkronos, e questo si tradurrebbe quindi in un “costo zero” per chi intende effettuare questo tipo di interventi.

Tra gli obiettivi anche quello di condensare una maggiore attenzione sul tema della sostenibilità ambientale, nel contesto degli incentivi messi a disposizione degli italiani per affrontare il peso di questa emergenza.

Abbiamo il dovere di superare questa fase di emergenza cogliendo l’opportunità di favorire la transizione ecologica – scrive Fraccaro su Facebook –.

Per questo nel decreto Maggio ho proposto di inserire un Superbonus pari al 110%, sia per gli interventi di efficienza energetica che di adeguamento sismico. Questa misura rappresenta una svolta storica sul piano economico e culturale per il nostro Paese, che si candida a diventare un modello per le politiche di sviluppo sostenibile a livello globale“.

Ecobonus e sismabonus in via di potenziamento

Tra le priorità della proposta di Fraccaro, come ha spiegato nel corso di una intervista al Sole 24 Ore, c’è quella di coniugare il potenziamento di 2 importanti strumenti come ecobonus e sismabonus nell’alveo dell’innovativo superbonus pensato per rilanciare l’edilizia privata.

Ho lavorato a un superbonus che mettesse insieme due strumenti già funzionanti, ecobonus e sismabonus, e li portasse all’estremo con uno sconto del 110%. Mi fa piacere vedere che nella maggioranza c’è una larghissima condivisione su questa idea di progresso“.

In questo momento di grave crisi economica e sociale – scrive il Governo nella nota esplicativa sulla misura, passaggio riportato da Adnkronosabbiamo immaginato una proposta shock per il settore dell’edilizia e per il rilancio degli investimenti privati.

Una misura che farà crescere Pil e occupazione, e che allo stesso tempo porterà il nostro paese all’avanguardia del processo di riconversione energetica e di sviluppo sostenibile“.

Come funzionerà il Superbonus?

Secondo quanto esposto da Riccardo Fraccaro al Sole 24 Ore, il funzionamento della misura sarebbe il seguente: “Le famiglie avranno la possibilità di detrarre dalle tasse negli anni successivi all’investimento un ammontare superiore alla spesa sostenuta. Ma noi abbiamo anche introdotto la cedibilità senza limiti di questo credito di imposta e anche la bancabilità, cioè la possibilità di cederlo alle banche.

Quindi una famiglia può decidere di detrarre negli anni successivi un importo superiore alla spesa oppure cederlo all’impresa che fa i lavori tramite uno sconto in fattura che ti consente di fare i lavori senza pagare nulla. Poi sarà l’impresa a pagare meno tasse o scontarlo e cederlo a sua volta alla banca o a qualsiasi altra impresa che abbia capienza fiscale“.

Oggetto di incentivo saranno gli interventi strutturali già inseriti nel sismabonus e nell’ecobonus, ma anche quelli relativi a fotovoltaico, isolamento pareti, riscaldamento a pavimento, infissi.

Nello specifico, nella nota del Governo citata dall’agenzia di stampa sarebbe riportato un esempio di come l’intervento agirebbe sulle tasche degli italiani: “Se una famiglia effettuerà lavori sulla propria abitazione che ricadono all’interno degli interventi sopra elencati per un importo pari a 1000 euro, riceverà al momento della dichiarazione dei redditi una detrazione pari al 110% del costo dei lavori (in questo caso quindi 1100 euro), che potrà usare in compensazione in cinque quote annuali di pari importo.

Mettendo in sicurezza il proprio edificio da un punto di vista sismico, ad esempio, con dei lavori di un valore complessivo pari a 1000 euro, si riceverà dallo Stato una detrazione pari a 1100 euro“.

Uno dei primi obiettivi, riporta ancora Adnkronos, sarebbe quello di creare “un virtuoso meccanismo di mercato in cui le famiglie potranno effettuare lavori di ristrutturazione senza alcun esborso monetario, le piccole e medie imprese potranno lavorare di più grazie ai maggiori incentivi, gli istituti di credito o le grandi imprese potranno acquistare il credito d’imposta dalle imprese che hanno svolto i lavori (…)“.

Ci aspettiamo maggiore occupazione e la decisa ripresa delle costruzioni. E senza ulteriore consumo del suolo“: questo il commento del premier Conte sulla misura voluta da Fraccaro, in un’intervista al Fatto Quotidiano.