La Regina Elisabetta II

Come preannunciato, questa sera la Regina Elisabetta II è tornata a parlare ai cittadini del Regno Unito. A quasi un mese dall’ultimo discorso, tenuto in occasione dell’esplosione dell’emergenza Coronavirus, la Regina è tornata a farsi sentire. Negli ultimi giorni sono state molte le indiscrezioni sul contenuto del discorso: per alcuni, la Regina Elisabetta sarebbe pronta ad abdicare. In realtà, l’8 maggio è una ricorrenza molto importante per la storia del Regno Unito (e anche Europea)

Si celebra il Giorno della Vittoria

Se per l’Italia le date simbolo sono l’8 settembre per l’armistizio e il 25 aprile per la liberazione, la data simbolo per il Regno Unito è quella dell’8 maggio.

Questo viene ricordato come il VE Day, il Giorno della Vittoria e della fine della Seconda Guerra Mondiale.

L’8 maggio 1945, Re Giorgio VI, padre dell’attuale Regina, tenne un discorso alla radio per annunciare la fine del conflitto mondiale. Nel mondo dominato dal Coronavirus, però, questo non è stato possibile: così Elisabetta II si è affidata ad un nuovo messaggio pubblico alla nazione.

Il discorso della Regina Elisabetta II

Con un video condiviso alle 21 (ora di Londra), l’Inghilterra ricorda il VE Day iniziando con un estratto proprio del video di Re Giorgio VI.

75 anni dopo, la figlia Elisabetta parla dalla stessa scrivania: “Vi parlo oggi alla stessa ore in cui lo fece mio padre. Il suo messaggio allora fu un saluto agli uomini e donne a casa e all’estero, che sacrificarono così tanto per ciò che chiamò ‘la Grande Liberazione‘”. “La guerra fu totale – ricorda la Regine d’Inghilterra – nessuno ne fu immune. Le famiglie furono separate, fu chiesto alle persone di seguire nuove regole e misure per supportare la guerra, tutti avevano un ruolo da seguire“.

In questo discorso, si intravede facilmente un parallelismo con il mondo separato dal Covid-19. E oggi come allora, il messaggio è lo stesso: “Mai arrendersi, mai disperarsi: questo era il messaggio del VE Day“.

Il VE Day durante il Coronavirus

Elisabetta II c’era, quel giorno, e vide dal balcone di Buckingham Palace assieme alla famiglia e Winston Churchill la folla in festa per la fine della guerra. “Il più grande tributo al loro sacrificio – dice riferendosi a coloro che persero la vita nella guerra – è che paesi che erano nemici ora sono amici, lavorano fianco a fianco per la prosperità“.

Quindi la Regina si ricollega al nostro tempo: “Oggi può essere difficile non poter celebrare questo anniversario come avremmo voluto, li ricorderemo dalle nostre case“. Ma non bisogna disperare, come detto: “Le strade non sono vuote, sono piene dell’amore e della cura che abbiamo l’un per l’altro“. Poi conclude: “Quando guardo al nostro paese oggi, e vedo ciò che siamo disposti a fare per proteggere e supportarci l’un l’altro, dico con orgoglio che siamo ancora la nazione che quei coraggiosi soldati, marinai e aviatori riconoscerebbero e ammirerebbero“.

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