La regina parla alla nazione

Un discorso atteso da tempo, quello della Regina Elisabetta, e che finalmente è arrivato. Fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus nel mondo, e dal Lockdown anche per il Regno Unito, in molti si sono domandati se la Regina si sarebbe appellata alla Nazione. Più che un se era da chiedersi più quando sarebbe successo e quel giorno è ricaduto su domenica 5 aprile.

Una data che, osservandola con attenzione, non sembra essere stata scelta a caso. Oggi è la domenica delle Palme, un giorno di festa e raccoglimento e la Regina, essendo anche capo della Chiesa Anglicana, non avrebbe potuto scegliere giorno più simbolico.

Un simbolo in un momento di crisi

La Corona britannica è stata spesso messa in discussione, tanto in tempi recenti quanto in passato. Eppure è proprio in momenti come questo che la domanda sull’utilità o meno di una famiglia Reale e di un sovrano (sovrana in questo caso) d’Inghilterra, trova una risposta. In una crisi mondiale generata da una pandemia, che ha messo in ginocchio nazioni intere, il monarca diventa un simbolo che raccoglie una nazione sotto una guida morale e, volendo, anche spirituale.

Unità, raccoglimento, forza e un appello a quei valori che la stessa Regina Elisabetta ha incarnato per tutti i suoi lunghi 68 anni di regno.

Il discorso, ruota proprio intorno a questi punti, un richiamo a ciò che lo spirito britannico è sempre stato: autodisciplina, cameratismo, fratellanza, risolutezza e determinazione a reagire, lottare e fare ciò che è giusto. Valori che sembrano appartenere a generazioni passate e che, solo una regina forte dei suoi 93 anni, può ricordare a una nazione che piange più di 4mila morti a sole due settimane dall’inizio del lockdown.

Un ringraziamento ai medici

Mi sto rivolgendo a voi in quelli che sono tempi davvero difficili. Un momento di rottura dalla quotidianeità che ha portato molti ad affrontare il dolore del lutto e una drammatica crisi finanziaria. (…) Vorrei ringraziare chiunque è in prima linea nel servizio sanitario, e tutti coloro che hanno un ruolo centrale nel mantenimento della vita del Paese. Che portano avanti il loro compito lontano dalle loro abitazioni”.

Il vostro lavoro è il più apprezzato, perché sappiamo che ci porta ad essere man mano più vicini a vivere tempi più normali” inizia così il discorso della Regina Elisabetta, con un omaggio a tutti gli operatori sanitari e non solo.

Di verde vestita e con una voce come sempre calma e decisa, la Regina si è rivolta ai sudditi citando l’orgoglio dello spirito britannico

Voglio anche ringraziare tutti voi che siete a casa in questo momento, proteggendo così le persone più vulnerabili. (…) Insieme stiamo affrontando questa epidemia, e voglio rassicurarvi, che se restiamo uniti e risoluti, ne usciremo“.

L’orgoglio di essere cittadini britannici

Spero che nei giorni futuri, chiunque potrà sentirsi orgoglioso per il modo con cui hanno affrontato questa sfida.

Così, i britannici che verranno dopo di noi, potranno dire che quelli venuti prima hanno dimostrato una forza come nessun altro”. Continua la Regina, richiamando le qualità tipiche del popolo inglese.

“Qualita come l’autodisclipina, la determinazione, lo humor, la comprensione, la fratellanza reciproca fanno ancora parte di questa nazione. (…) Quando il popolo si è unito per applaudire per abbracciare il personale sanitario sarà ricordato“. “L’orgoglio di ciò che siamo, non è parte del nostro passato, ma definisce il nostro presente e il nostro futuro“.

L’applauso agli operatori sanitari

La Regina, parlando dello spirito inglese, ha voluto ricordare quel momento in cui tutti, ma proprio tutti, i cittadini si sono uniti in un applauso collettivo per omaggiare gli operatori sanitari e i lavoratori essenziali “Sarà ricordato come espressione del nostro spirito nazionale, e i suoi simboli saranno quegli arcobaleni disegnati dai bambini“.

La Regina ha ricordato tutte le imprese di solidarietà attivate nel Commonwealth, “Le persone di tutte le fedi, e anche chi una fede no ce l’ha, stanno scoprendo che questa è un’opportunità per riflettere e crescere”.

Il ricordo del primo discorso

Elisabetta II ha poi ricordato il primo discorso fatto quando era ancora una principessa: “Nel 1940, insieme a mia sorella, quando eravamo qui a Windsor.

Ci siamo rivolte a bambini come noi allontanati dalle proprie case per stare al sicuro. Oggi, ancora una volta, molti sentiranno questo senso di separazione da coloro che amano, ma sappiamo anche, che ora come ora, è la cosa giusta da fare“.

In passato abbiamo affrontato sfide difficili, ma questa sfida è diversa. Questa volta ci uniamo al mondo nella lotta insieme alle altre nazioni del mondo, usando la tecnologia, la scienza e la compassione per guarire. Avremo successo e questo successo sarà merito di tutti noi.

Dobbiamo essere certi che alla fine di tutto questo, giorni migliori torneranno, rivedremo i nostri amici, ritroveremo le nostre famiglie, ci incontreremo tutti di nuovo. Per ora mando a tutti i voi i miei più calorosi ringraziamenti, e i miei migliori auguri a tutti voi“.

I discorsi della Regina

La Regina Elisabetta tiene di consueto un discorso all’anno alla Nazione, che ricade nel periodo natalizio, il 25 dicembre per l’appunto. Eppure è già successo in passato che la sovrana abbia deciso di rivolgersi ai sudditi a causa di gravi circostanze. In totale sono quattro: il primo risale a quando Elisabetta era ancora una principessa e il Regno Unito, come il resto del mondo, era avvolto dall’oscurità della Seconda Guerra Mondiale.

Nel 1940 infatti la futura Regina, sempre dal castello di Windosor, si era appellata ai sudditi sfollati con un discorso incoraggiante, usando parole molto vicine a quelle pronunciate oggi.

Nel 1991, la Regina si era rivolta alla Nazione in occasione della Prima Guerra del Golfo, nel 1997 parò in occasione del funerale della Principessa Diana e infine nel 2002 in occasione della morte della Regina Madre (proprio per questo motivo in molti hanno supposto che nel discorso di oggi la Regina avrebbe annunciato la scomparsa del Principe Filippo).

A questi si può aggiungere ancora quello tenuto nel 2012 in occasione del Giubileo di Diamante. Sempre restando in tema di discorsi celebri della Regina, ce n’è un altro di cui proprio oggi si celebra l’anniversario, ovvero il primo discorso al Commonwealth, tenuto nel 1947, quando Elisabetta disse: “Dichiaro davanti a voi che tutta la mia intera vita, breve o lunga che sia, sarà totalmente devota al vostro servizio“.

Potersi guardare indietro con orgoglio

Il discorso della Regina Elisabetta contiene parole che non solo la Gran Bretagna ma tutto il mondo avevano bisogno di sentire.

Parole incoraggianti che spingono chiunque stia affrontando l’emergenza Coronavirus a rispettare le regole non per obbligo bensì per prendersi cura del prossimo oltre che di sé stessi e poter un giorno, voltarsi indietro e guardare con orgoglio a quanto fatto in questo periodo di crisi.

Il discorso della Regina

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