Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dei David di Donatello 2020 ringrazia i lavoratori dello spettacolo.

L’edizione 2020 dei David di Donatello, come ogni altro evento artistico, è stata diversa dalle precedenti, a causa dell’emergenza Coronavirus. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto tuttavia congratularsi con i vincitori. Ma soprattutto, ha espresso grande vicinanza e ringraziamento a tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo.

Gli auguri del Quirinale agli artisti

Nella lettera inviata dal Quirinale alla Presidente dell’Accademia del Cinema, Piera Detassis, Mattarella esprime: “grande rammarico, quest’anno, per le ben note ragioni di sicurezza sanitaria”, a causa della quale “non è stato possibile organizzare al Quirinale la cerimonia di presentazione delle candidature ai David di Donatello”.

Nonostante ciò, prosegue il Presidente, “desidero egualmente far pervenire a tutti i candidati e ai vincitori degli ambiti premi cinematografici i miei complimenti e i miei auguri più sentiti. Un saluto e un augurio particolarmente affettuoso a Franca Valeri: un premio alla carriera che esprime anche la riconoscenza degli italiani”.

Mattarella: “Il cinema è l’arte del sogno”

Mattarella si è poi soffermato sul mondo del cinema, che “sta subendo, in misura particolarmente pesante, le conseguenze della terribile epidemia che si è abbattuta improvvisamente sulla nostra esistenza, sconvolgendone usi, abitudini, progetti e realizzazioni.

E, a ben vedere, tutte le professioni, le arti e i mestieri che si nutrono e vivono di vicinanza, di prossimità, di contatto diretto tra le persone e con il pubblico sono oggi quelli più penalizzati dall’emergenza. Il cinema – come tanti grandi maestri italiani ci hanno insegnato – è l’arte del sogno”, sottolinea il Presidente della Repubblica. “Un sogno che si realizza ogni volta, concretamente, con la collaborazione di tutta una filiera di professionalità – attori, registi, tecnici, sceneggiatori, pittori, scenografi, costumisti, musicisti e tanti altri – e che genera, a livello industriale, un notevole e importante indotto”.

“Compito dell’arte: sognare e far sognare”

Mattarella, tramite le sue parole, guarda al futuro e cerca di infondere ottimismo. “Per ricostruire il nostro Paese dopo la drammatica epidemia sarà necessario recuperare ispirazioni e, quindi, tornare a sognare e a far sognare. E questo è il compito precipuo dell’arte, della creatività e degli artisti. Un compito alto, che la nostra Costituzione disegna all’art. 9, che affida alla Repubblica il compito di promuovere lo sviluppo della cultura e di tutelare il nostro patrimonio storico e artistico”.

Il Presidente esprime inoltre: “sentimenti di vicinanza e di solidarietà per tutti i lavoratori dello spettacolo – cinema, teatro, musica, lirica, danza – e alle loro famiglie. In questo periodo, stanno compiendo sacrifici e affrontando pesanti difficoltà. Sottolineando, al contempo, la richiesta alle istituzioni di operare per salvaguardare, concretamente, lavoro e patrimonio artistico”.

La rinascita dell’Italia deve essere accompagnata dall’arte

L’Italia è stata una pioniera ed una protagonista in tutti i campi artistici, compreso quello del cinema. Il Presidente della Repubblica lo sa bene e non esita a ricordarlo.

Nella conclusione della sua lettera, Mattarella sottolinea che: “l’augurio – o, se vogliamo, il “sogno” – che vi affido con queste righe è che la imminente e complessa fase di rinascita economica – così come accadde dopo la guerra, con i capolavori del neorealismo – sia accompagnata da una nuova esplosione di creatività, di cultura, di arte e di bellezza. Ne avvertiamo davvero il bisogno. Auguri e grazie per la vostra opera!