Francesca Barra selfie con mascherina

Le immagini diffuse dai media dei Navigli di Milano stracolmi di gente hanno scatenato furiose polemiche da più parti. Non tutti però sono d’accordo su quanto i siti d’informazione hanno riportato, a cominciare da Francesca Barra. “Non usate questa notizia per scopi politici o personali“, l’aspro commento dell’opinionista de La repubblica delle donne.

I discussi scatti ai Navigli

In tempi di Coronavirus le recenti immagini dei Navigli di Milano diffuse dai media hanno suscitato rabbia e indignazione. Uno dei posti più caratteristici del capoluogo lombardo, infatti, è stato preso d’assalto nei giorni scorsi dai cittadini.

Chi per ritirare prodotti gastronomici d’asporto, chi per non rinunciare al tradizionale aperitivo delle 18:00, sta di fatto che le regole anti-Covid non sarebbero state pienamente rispettate. Gli affollamenti sui Navigli hanno scatenato furiose polemiche e anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, si è definito “incazzato” per il comportamento dei suoi concittadini. Non tutti però ritengono che l’informazione veicolata dai media sia veritiera, a cominciare da Francesca Barra. Con un post polemico su Instagram, la giornalista ed opinionista del programma di Chiambretti La repubblica delle donne si è pronunciata sull’accanimento nei confronti dei milanesi, giudicato immotivato.

Lo sfogo di Francesca Barra

Francesca Barra, che abita, come da lei dichiarato, proprio nella via pedonale finita sotto i riflettori, si è sfogata su Instagram: “Basta fesserie sulla questione Navigli. Io abito qui, proprio qui, nella via pedonale tanto fotografata. State danneggiando commercianti, persone per bene… per foto scattate non so come e con quale strumentale obiettivo. La gente esce di casa, la gente aspetta il cibo da asporto, porta fuori il cane. Poi se c’è in mezzo qualcuno che come sempre disubbidisce, si toglie la mascherina, forma assembramenti, sbaglia.

Ma non può scoppiare un caso sul nulla. Non parlate se non conoscete la verità, il luogo e se non c’eravate“.

Menomale che esiste anche il sano giornalismo

Lo sfogo di Francesca Barra continua sulla scia della rabbia, puntando il dito contro la cattiva informazione: “Non usate questa notizia per scopi politici o personali. Ho visto a Pasqua foto o storie di feste, assembramenti senza mascherine e solo il fatto che non sono una giustiziera 2.0 non me le ha fatte ancora condividere.

Ma se continuate esisteranno sedi opportune. Sono pronta a sostenere chi vive e lavora nella mia vita. E a dimostrare cosa accade altrove. Basta! Chi sbaglia pagherà. Ma anche chi fa cattiva informazione. Menomale che esiste anche il sano giornalismo che ha il coraggio di dire la verità. (La foto che ho postato è vecchia!)“.

 

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Basta fesserie sulla questione Navigli. Io abito qui, proprio qui, nella via pedonale tanto fotografata. State danneggiando commercianti, persone perbene… per foto scattate non so come e con quale strumentale obiettivo. La gente esce di casa, la gente aspetta il cibo da asporto, porta fuori il cane. Poi se c’è in mezzo qualcuno che come sempre disubbidisce, si toglie la mascherina, forma assembramenti, sbaglia. Ma non può scoppiare un caso sul nulla. Non parlate se non conoscete la verità, il luogo e se non c’eravate. Non usate questa notizia per scopi politici o personali. Ho visto a Pasqua foto o storie di feste, assembramenti senza mascherine e solo il fatto che non sono una giustiziera 2.0 non me le ha fatte ancora condividere. Ma se continuate esisteranno sedi opportune. Sono pronta a sostenere chi vive e lavora nella mia vita. E a dimostrare cosa accade altrove. Basta! Chi sbaglia pagherà. Ma anche chi fa cattiva informazione. Menomale che esiste anche il sano giornalismo che ha il coraggio di dire la verità. (La foto che ho postato è vecchia!)

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