beppe sala in primo piano

Alterato e deluso inveisce sui propri canali social il sindaco di Milano Beppe Sala, sconcertato dalle immagini che sono state scattate ieri sera lungo i Navigli, nel pieno di una fase 2 non traducibile in un generale “liberi tutti”, presi di mira dai cittadini cui molti senza mascherine.

Navigli pieni e poche mascherine: l’ira di Sala

Quando c’è da ringraziare i milanesi per il loro comportamento virtuoso io sono sempre il primo a farlo – tuona Beppe Sala, sindaco di Milano su Instagram – Però ci sono momenti in cui c’è da inca**arsi“, tuona senza contenere la delusione.

Un’ira sbottata all’indomani di scatti che sembrano confermare il più nefasto presentimento. Era l’ora del consueto “aperitivo” ieri sera a Milano e i Navigli era affollati: un’immagine che, ante-epidemia Coronavirus, avrebbe ritratto la quotidianità. Quotidianità che non è più tale dopo lo scoppio dell’epidemia e la proliferazione del virus che in Italia, ad oggi, ha provocato oltre 29mila morti e circa 215mila casi di contagio accertato.

Beppe Sala: “Immagini vergognose

Immagini che, nel pieno di una ripartenza doverosa per riaccendere il motore sociale ed economico del Paese, non possono che scatenare l’ira di chi più di una volta ha cercato di appellarsi al senso di responsabilità dei cittadini.

Le immagini di ieri lungo i navigli sono vergognose“, tuona Sala particolarmente irritato dall’accaduto, messo di fronte alla tangibile e pericolosa vanificazione di ogni sforzo compiuto nei due mesi passati segnati da un indelebile lockdown.

Ora, è anche un po’ per me deprimente dover rispiegare qual è la situazione – prosegue Sala – Noi siamo non solo in crisi dal punto di vista sanitario, e lo abbiamo visto quanto ha toccato questa città, ma siamo in un profondissima crisi socio-economica.

Milano ha bisogno di tornare a lavorare. Questo è il punto, non è un vezzo, una voglia, è una necessità e non permetterò che 4 scalmanati senza mascherina, uno vicino all’altro, mettano in discussione tutto ciò“.

L’ultimatum: “Chiudo i Navigli

La reprimenda si fa sempre più severa e stringente sul finale e Sala, con tono d’ammonizione, lancia un ultimatum: “Guardate io non sono un politico da metafore, io sono un politico da atti.

O le cose cambiano oggi, non domani, è un ultimatum, o io domani come al solito sarò qua a Palazzo Marino e chiudo i Navigli, chiudo l’asporto“.

post instagram di Gabriele Muccino
Post Instagram pubblicato da Gabriele Muccino

E sono stati molti coloro che di fronte agli scatti dei Navigli di ieri hanno voluto indignarsi e rivolgere un appello a Beppe Sala chiedendo di intervenire per fugare ogni pericolo relativo a nuove chiusure. Tra questi c’è anche il più noto Gabriele Muccino che su Instagram ha voluto spendere parole in merito: “Milano, Navigli, 7 maggio. C’è gente che si suicida per aver perso tutto e i giovani amici milanesi dimostrano con arroganza insopportabile la parte più egocentrica, superficiale ed egoista della loro leggerezza immatura e miope.

Che cosa vi passa per la testa?! #richiudeteli“. Un appello che, qualora oggi dovesse ripetersi la medesima situazione, potrebbe essere accolto da Sala.

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