paola caruso con michelino e la madre adottiva

Un periodo difficile per Paola Caruso anche lei forzatamente a casa per la quarantena forzata dovuta all’epidemia di Coronavirus. Tempi difficili per l’ex di Avanti un Altro che con il piccolo Michelino a casa ha riversato la sua preoccupazione sulle pagine di Nuovo circa il futuro che non riesce a vedere florido, data la crisi, nonostante il mondo della televisione abbia continuano a tenere accesi i motori.

Coronavirus e lavoro in standby per Paola Caruso

È la stessa Caruso ad accendere i riflettori sulla difficile situazione che centinaia di artisti del mondo dello spettacolo come lei stanno vivendo in questo momento.

Problemi passati “in sordina” rispetto a molti altri per il sol fatto d’essere strettamente legati ad un mondo che all’apparenza non sembra essere stato poi così tanto intaccato dall’emergenza Coronavirus.

Non lavoro da tre mesi e non so quando potrò tornare a farlo – ha dichiarato la Caruso a NuovoDi noi artisti nessuno si preoccupa perché ci vedono come una classe privilegiata e spesso dicono che non facciamo niente“. Ma la preoccupazione sconfina la sola sfera lavorativa per approdare in quella strettamente familiare.

La Caruso infatti, a causa dell’emergenza, sta trascorrendo la sua quarantena con il piccolo Michelino, di appena un anno, lontana dalla sua famiglia allargata e in particolare dalle sue due mamme, quella adottiva e quella biologica ritrovata grazie a Barbara d’Urso, entrambe in Calabria.

La quarantena lontana dalla famiglia

Per me è straziante pensare che non possano trascorrere il tempo con il loro nipotino. Avrei potuto fare una fuga per raggiungere le mia mamme prima del lockdown come hanno fatto in tanti ma non me la sono sentita – racconta la Caruso, motivando la sua scelta – sia per un senso di responsabilità nei confronti delle persone che amo, sia perché non mi sarebbe sembrato corretto per il mio profondo senso civico“.