paolo bonolis

Paolo Bonolis ha parlato della “claustrofobia” sperimentata durante l’isolamento per l’emergenza Coronavirus. Il conduttore ha svelato come vive la situazione e cosa pensa della fase 2 predisposta dal Governo.

Paolo Bonolis: “Soffro di claustrofobia dell’anima

Claustrofobia dell’anima“: è così che Paolo Bonolis ha definito la sua esperienza di isolamento durante l’emergenza Coronavirus, rivelazione emersa nel corso di un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni.

Il motivo è presto detto, nonostante “una grande casa e una grande famiglia” che farebbero sembrare irrispettoso, a suo dire, esprimere lamentele davanti a chi vive in ben più piccoli spazi: “Alcune cose mi mancano davvero tanto: andare al mare, al cinema, la convivialità di un pranzo al ristorante… soffro di claustrofobia dell’anima“.

Paolo Bonolis ha anche risposto a una domanda sulla fase 2 dell’emergenza Covid-19, e su quelle che sono le pratiche anti-contagio che ormai tutti dovremmo aver imparato a memoria: “Sono tra gli accorti. Penso che se applichiamo con cura le regole, per beccarsi ‘sto virus bisogna essere proprio sfortunati“.

La formula del successo di Ciao Darwin

Nel corso della sua intervista al settimanale, spazio anche ad argomenti strettamente legati ai suoi impegni televisivi.

Il conduttore di Avanti un altro! ha descritto quella che sarebbe, secondo la sua visione, la formula del successo della sua trasmissione di punta: Ciao Darwin.

La ricetta di un programma vincente sarebbe semplice: “Prendete del disincanto e unitelo a una bella dose di “irriverenza rispettosa”. Aggiungete a ogni portata idee fresche fornite da autori come Sergio Rubino e Marco Salvati. Togliete ogni perdita di tempo e amalgamate il tutto con ritmo incalzante (…)“.

Secondo Bonolis, l’equilibrio perfetto sarebbe un mix di sincerità e cura dei dettagli: “Ciao Darwin guarda in faccia le brutture umane che i perbenisti fingono di non vedere.

Come mia spezia personale aggiungo uno sguardo un po’ spietato. E poi, naturalmente, c’è la mia “brigata” di grandi chef che cucina il programma insieme a me“.

Il riferimento è alle storiche firme della trasmissione: da Luca Laurenti alla regia di Beppe Recchia prima e Roberto Cenci poi, passando per il ruolo di Sonia Bruganelli, sua moglie, che con la società Sdl si occupa di selezionare il corpo di ballo, Madre Natura e il pubblico.