mano di un bambino in ospedale

Bimbo di 6 anni con la malattia di Kawasaki salvato a Bergamo: è la notizia che arriva dalle cronache locali, lanciata da L’Eco di Bergamo che ha raccolto la testimonianza della madre del piccolo Nicolò. Ora sarebbe fuori pericolo dopo un difficile percorso, grazie al prezioso lavoro dei medici impegnati nello studio su un possibile legame tra questa rara sindrome infantile e il Coronavirus.

Bimbo con malattia di Kawasaki salvato a Bergamo

La storia di Nicolò, un bimbo di 6 anni con la malattia di Kawasaki salvato dai medici, è stata riportata da L’Eco di Bergamo.

Il piccolo, secondo quanto sarebbe emerso dal racconto della madre, avrebbe manifestato sintomi come febbre ed eritemi, poi si sarebbe sviluppata una miocardite.

Il bambino ora sarebbe fuori pericolo, grazie agli specialisti che studiano un possibile legame tra questa rara sindrome infiammatoria e il Coronavirus. Dopo essere stato intubato presso la clinica “De Marchi” di Milano, scrive il quotidiano locale, sarebbe stato trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove sarebbe stato salvato.

Lo studio dell’ospedale Papa Giovanni XXIII

Proprio la Pediatria dell’ospedale bergamasco in questione, in piena emergenza Covid-19 ha condotto uno studio – pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet – volto ad analizzare la possibile correlazione tra malattia di Kawasaki e Sars-CoV-2.

Lo studio analizza 10 casi di bambini con sintomi simili alla malattia di Kawasaki arrivati al Papa Giovanni XXIII tra il 1° marzo e il 20 aprile 2020. Nei 5 anni precedenti questa malattia era stata diagnosticata a soli 19 bambini. Un aumento dei casi pari a 30 volte“, si legge in una nota sulla ricerca condotta nel nosocomio, pur con tutte le cautele dovute all’impossibilità di trarre “conclusioni definitive con numeri così piccoli“.

Dei 10 piccoli pazienti, 8 sono risultati positivi al Coronavirus e “tutti sono sopravvissuti, ma quelli che si sono ammalati durante la pandemia hanno mostrato sintomi più gravi di quelli diagnosticati nei 5 anni precedenti“. Questo quanto riferisce lo studio, come si legge sul sito dell’ospedale di Bergamo.

Cos’è la malattia di Kawasaki

La malattia di Kawasaki è rara e colpisce generalmente i bambini di età inferiore ai 5 anni. Provoca una severa infiammazione dei vasi sanguigni e include sintomi come febbre ed eruzioni cutanee, rigonfiamento dei linfonodi, occhi rossi, labbra o bocca secche, arrossamenti a carico di palmo delle mani e pianta dei piedi.

La condizione – spiegano al Papa Giovanni – si risolve rapidamente e praticamente in tutti i bambini, se trattata in modo appropriato in ospedale. Non è noto cosa scateni la malattia, ma si ritiene che si tratti di una reazione immunologica anormale successiva ad un’infezione“.

Queste le parole di Lorenzo D’Antiga, direttore della Pediatria dell’ospedale di Bergamo: “Ormai molti centri iniziano a riportare casi di bambini che arrivano in ospedale con segni di malattia di Kawasaki in altre aree colpite duramente dal Covid -19, tra cui New York e l’Inghilterra sud-orientale.

Il nostro studio fornisce la prima chiara evidenza di un legame tra l’infezione da SARS-CoV-2 e questa condizione infiammatoria e speriamo che possa aiutare i medici di tutto il mondo a riconoscere e trattare prontamente questi pazienti, mentre proviamo a fare i conti con questo virus sconosciuto“.