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Il caso di Valentina Fonseca, trovata morta a 9 anni in un campo nel cuore del Portogallo, si tinge di riflessi atroci con le ultime notizie rilanciate dalla stampa locale. Stando alle informazioni finora diffuse, la piccola sarebbe stata torturata per ore prima del decesso. La polizia sospetta un coinvolgimento di padre e matrigna, entrambi arrestati 3 giorni dopo la denuncia di scomparsa, lo scorso 11 maggio.

Il caso di Valentina, uccisa a 9 anni

La morte di Valentina Fonseca, bimba di 9 anni trovata senza vita in un campo di Peniche (Portogallo) 3 giorni dopo quella che il padre aveva denunciato come scomparsa, è un giallo i cui contorni starebbero assumendo lineamenti sempre più atroci.

L’uomo, finito in carcere con l’accusa di averla uccisa insieme alla sua compagna, il 10 maggio scorso avrebbe permesso di arrivare a una svolta dopo aver confessato alla polizia il luogo in cui il cadavere è stato poi ritrovato, occultato sotto un groviglio di rami.

È lì, davanti all’ultimo impietoso orrore riservato alla piccola, che avrebbe iniziato a fornire una versione utile a tracciare il profilo di una presunta responsabilità nel delitto, sempre più nitida e sconvolgente, secondo quanto riportano i quotidiani The Portugal News e Correio da Manhã.

Valentina Fonseca sarebbe stata uccisa in modo atroce, dopo un limbo di agonia e terrore maturato nell’abisso di indicibili torture. Per ore.

L’esito dell’autopsia confermerebbe le torture

Alla luce degli esiti autoptici, aggiungono i media portoghesi, si sarebbe delineato il perimetro di un crimine efferato e agghiacciante. Il corpo della bambina sarebbe stato portato sul luogo del ritrovamento dopo una terribile sequenza di violenze.

Stando a quanto riportano i quotidiani locali, la minore sarebbe stata torturata per ore, e lasciata in preda a una interminabile agonia.

Bruciata con acqua bollente e percossa, sarebbe morta in seguito a un gravissimo trauma cranico. La coppia non avrebbe prestato alcun soccorso alla piccola, che sarebbe stata lasciata morire sul divano.

Il medico legale intervenuto ad accertare le cause del decesso avrebbe evidenziato lesioni pregresse, che risalirebbero a diversi giorni prima della morte. L’agenzia di stampa portoghese Lusa riferisce di diverse ferite alla testa e segni riconducibili a strangolamento. Il padre avrebbe confermato di aver picchiato la bambina il 6 maggio, giorno precedente alla segnalazione di scomparsa che lui stesso avrebbe fatto alle autorità.

Le indagini continuano.