alda d'eusanio

Continua la querelle tra Alda D’Eusanio e la Guardia di Finanza, dopo il video-denuncia postato dalla giornalista-conduttrice, che era stata multata nella giornata di venerdì perché, come lei stessa spiega, le si era rotta la mascherina, rispondono sia il SILF- Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri sia la Guardia di Finanza con un comunicato stampa che da una versione totalmente diversa rispetto a quella raccontata dalla conduttrice.

Nessuna mascherina rotta

Nella nota sono stati resi noti i dettagli della vicenda che ha visto protagonista la D’Eusanio. Secondo quanto si legge, al momento dell’infrazione, la conduttrice non indossava la mascherina, che si è rotta in seguito.

La decisione di sanzionarla è arrivata a seguito del rifiuto, seguito a numerosi inviti da parte degli agenti, ad indossare la mascherina.

Se nel verbale, la D’Eusanio ha voluto precisare di aver indossato correttamente la mascherina, e che questa si sia rotta solo dopo essere entrata nel locale, stando a quanto riferisce la Guardia di Finanza non è così. La mascherina era integra ma lei non l’avrebbe indossata e si sarebbe rotta solo dopo essere uscita dal locale.

Versione che è stata confermata dagli addetti dell’attività commerciale.

La risposta del sindacato finanzieri

Poche righe pubblicate sul sito del SILF per contestare l’operato di Alda D’Eusanio, definito come: “L’ultimo tassello del macrocosmo di giornalisti, politici e vip del Bel Paese assurta negli astrali degli intoccabili o dei privilegiati”. Parole dure seguite da una serie di riferimenti a quanto detto dalla conduttrice in merito al toccare gli altri, Francesco Zavattolo, Segretario Generale del Sindacato risponde che: “Le regole, in questo Paese, valgono per tutti, giornalisti compresi. Usare superficialmente la leva mediatica, in questo momento, rischia di esacerbare gli animi e portare all’emulazione della protesta, che in alcuni ambienti sociali vuole dire caccia allo sbirro”.

Appello al senso civico

La nota poi prosegue con l’intento di Francesco Zavattolo di lanciare un monito, spiegando che è importante che tutti coloro che hanno un ruolo pubblico devono essere i primi a dare l’esempio: “I finanzieri, i politici, gli amministratori e pure i giornalisti hanno un ruolo sociale che impone loro responsabilità, senso civico e disciplina”.

Concludendo che: “Non smarriamo il senso profondo di cosa rappresentiamo per gli altri, altrimenti passa il messaggio (pericoloso) che le regole, in questo Paese, le rispettano solo i fessi”.

Nessun commento da Alda D’Eusanio

Intanto, dopo il video pubblicato sul suo profilo Instagram, Alda D’Eusanio è stata ospite virtualmente del programma Italia Sì, condotto da Marco Liorni, dove ha continuato a perorare la sua causa.

Una vicenda molto sgradevole. Una bella mattinata primaverile che si è trasformata in due ore e mezza di incubo” ha esordito la conduttrice per poi raccontare quanto accaduto. La conduttrice ha poi parlato degli agenti (9 in totale) che “Avevano un atteggiamento che incuteva timore” a suo dire, per poi affermare che lo scopo del loro lavoro, secondo lei, è quello di “Far rispettare le regole non di incutere timore”.

Il padrone di casa ha voluto provare a farla ragionare, spiegandole come il numero elevato di agenti si fosse ritenuto necessario a causa dell’assembramento che si era creato e, probabilmente, la loro intransigenza è dipesa dal nervosismo della stessa. Alda D’Eusanio non ha ancora risposto alla nota pubblicata dalla Guardia di Finanza.