Giovanni Falcone sorridente con il volto appoggiato su una mano

Questo fine settimana l’Italia ricorda l’anniversario della Strage di Capaci, era il 23 maggio del 1992 quando Giovanni Falcone moriva in un attentato di mafia organizzato da Cosa Nostra. Con lui sono morti assassinati anche la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. In occasione della ricorrenza e per non dimenticare il lavoro instancabile contro la mafia fatto da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il palinsesto della Rai decide di ricordarli adattando i suoi programmi alla ricorrenza.

Il palinsesto da venerdì 22 maggio

Il prossimo venerdì 22 maggio, su Rai 1, andrà in onda Felicia Impastato, film dedicato alla madre di Peppino Impastato.

Su Rai 2 invece sarà I fatti vostri a ricordare la ricorrenza all’interno di una trasmissione molto seguita. Su Rai 3 andranno invece in onda una serie di approfondimenti, uno nella trasmissione Passato e presente e l’altro nel programma Maestri.

La decisione della Rai di ricordare la Strage di Capaci è stata presentata dallo stesso presidente della Rai Marcello Foa: “Parlare di contrasto alle mafie, rilanciare il messaggio che non bisogna mai abbassare la guardia, è quanto mai importante in un momento difficile come questo.

 La Rai partecipa appieno all’impegno del Sistema Italia contro la criminalità organizzata“.

Il fine settimana dedicato a Falcone

Sabato 23 si comincia con Uno Mattina in Famiglia, per proseguire poi con la trasmissione Italia Sì. Rai2 invece dedicherà alla ricorrenza uno spazio nel programma Petrolio; mentre su Rai3 sarà trasmesso lo speciale di Rai Storia Giovanni Falcone – C’era una volta a Palermo.

Discorso diverso per Rai Storia, che potrà dedicarsi interamente alla ricorrenza per tutta la giornata.

Non si ricorderà solo Falcone, ma con lui anche l’instancabile lavoro di Paolo Borsellino, morto il 19 luglio 1992, due mesi dopo l’amico Falcone, a Palermo, in un nuovo attentato di mafia.

Domenica scorsa invece è tornata anche a parlare Maria Falcone. La sorella di Giovanni Falcone è stata ospite del programma di Mara Venier, Domenica In, uno dei più seguiti della domenica.

Anche la ministra Azzolina ha ricordato l’evento condividendo il video dell’intervento della Falcone. “Un grazie alla professoressa Maria Falcone, sorella del magistrato eroe Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992, per lo straordinario lavoro che fa da anni come presidente della “Fondazione Falcone“, per ricordare le gesta di tutti coloro che hanno dato la vita al servizio dello Stato, nella lotta alle mafie”, ha scritto la Azzolina su Facebook.

Poi conclude: “Giovanni Falcone diceva che ‘Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana’. Una dedizione che ha dimostrato con i fatti e che deve ispirarci, nel nostro piccolo, nella vita di tutti i giorni.Abbiamo una grande responsabilità, perché la cultura ha un ruolo centrale nella lotta alla mafia.

Di questo dobbiamo sempre essere consapevoli“.

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Un grazie alla professoressa Maria Falcone, sorella del magistrato eroe Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992, per lo straordinario lavoro che fa da anni come presidente della “Fondazione Falcone”, per ricordare le gesta di tutti coloro che hanno dato la vita al servizio dello Stato, nella lotta alle mafie.È per me un onore in qualità di ministra dell’Istruzione poter lavorare attraverso il Ministero con lei e la Rai alla settimana di celebrazioni che inizia oggi, con una serie di programmi tv sulle reti pubbliche volti anche ad educare le nuove generazioni alla cultura della legalità e del rispetto delle regole.Giovanni Falcone diceva che “Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana.”Una dedizione che ha dimostrato con i fatti e che deve ispirarci, nel nostro piccolo, nella vita di tutti i giorni. Abbiamo una grande responsabilità, perché la cultura ha un ruolo centrale nella lotta alla mafia. Di questo dobbiamo sempre essere consapevoli.

Pubblicato da Lucia Azzolina su Lunedì 18 maggio 2020