mani di padre e figlia

La storia della piccola Scarlett, una bimba di 5 anni ricoverata dopo aver contratto il Coronavirus nel Regno Unito, ha fatto il giro dei media di tutto il mondo. Il padre, Piers Roberts, ha condiviso la foto che la vede combattere contro la malattia di Kawasaki nel suo letto d’ospedale, dove inizialmente le sarebbero state date poche chance di sopravvivenza a causa della grave compromissione a carico del cuore. L’appello della famiglia alle istituzioni: “Non riaprite le scuole senza certezze.

Bimba con la malattia di Kawasaki: la foto pubblicata dalla famiglia

La famiglia della bimba ha condiviso l’immagine straziante della piccola, nel suo letto d’ospedale dove ora pare abbia superato la fase più critica e sia stata dichiarata in via di guarigione.

Lo ha rivelato il padre, Piers Roberts, ai microfoni di Bbc e Yorkshire Evening Post, sottolineando la dura battaglia che la piccola avrebbe intrapreso prima con il Covid-19, che avrebbe contratto a scuola, e poi con la malattia di Kawasaki.

Tweet di Piers Roberts
Tweet di Piers Roberts – Fonte: Twitter/Piers Roberts

Il caso di Scarlett balza in testa alle cronache del Regno Unito dopo la morte di Alexander, bimbo di 8 mesi colpito dalla rara sindrome infiammatoria che, nel corso della pandemia da Sars-CoV-2, come svelato anche da uno studio del Papa Giovanni XXIII di Bergamo, si sarebbe riscontrata con maggior frequenza nei bambini.

Alla luce di questo incremento di casi registrati negli ultimi mesi, sul possibile legame tra malattia di Kawasaki e Coronavirus la scienza si interroga in un contesto ancora troppo fluido per determinare conclusioni definitive. Ma lo spettro di una correlazione spaventa molte famiglie, soprattutto in un Paese come il Regno Unito in cui la riapertura graduale delle scuole avrebbe come primo orizzonte possibile quello del 1° giugno.

L’appello del papà: “Non riaprite le scuole

La piccola Scarlett ora sarebbe fuori pericolo e il suo quadro clinico si sarebbe stabilizzato sulla via della guarigione, ma il papà, insegnante di musica di Wakefield, ha chiesto che il governo non allenti l’attenzione e non agisca senza certezze sui protocolli di sicurezza per riportare docenti e allievi in classe.

Con una lettera rivolta al segretario di Stato per l’Istruzione, Gavin Williamson – che aveva affermato che la riapertura delle scuole si sarebbe basata sul “miglior parere scientifico” – il genitore ha dichiarato con forza la sua preoccupazione.

Le scuole potrebbero trasformarsi in campi di sterminio per i bambini“, ha scritto Piers Roberts, che alla stampa britannica aveva parlato del caso della figlia poco dopo l’insorgenza della malattia di Kawasaki: “Ha solo il 20% di possibilità di sopravvivere“. Oggi la bimba sta meglio, ma il dibattito sui potenziali rischi di un allentamento delle misure anti-contagio continua a infiammare anche il clima oltremanica.