Michael_Jackson

Scott Shaffer, ex assistente della star, ha rivelato aneddoti inediti di Michael Jackson. Nonostante siano passati undici anni dalla sua scomparsa, ancora oggi si parla di lui. D’altra parte, emergono altri aneddoti particolari ed eccentrici: il tipo di comportamenti che da tempo vengono legati al Re del Pop.

Il mito di Michael Jackson

Michael Jackson è un personaggio che ha segnato in modo irreversibile la storia della musica pop. Già all’età di cinque anni saliva sul palco con i fratelli, nell’iconico gruppo dei Jackson Five. Un uomo dal talento fuori dal normale, che realizzò un capolavoro musicale dopo l’altro.

Tuttavia di Michael Jackson si è sempre raccontato di quanto fosse pieno di manie. Tra queste, per esempio, l’abuso della chirurgia estetica. Tutte caratteristiche che hanno creato nello scenario collettivo l’immagine di un uomo stravagante.

Le verità rivelate dall’ex assistente

In un’intervista con The Sun, Scott Shaffer ha rivelato altre stranezze del Re del Pop. A quanto pare, la star non amava ricevere un “no”. La sua reazione, quando qualcuno glielo diceva, risultava scontrosa. Spesso si offendeva e s’indispettiva nel ricevere un riscontro negativo.

L’ex assistente e amico Shaffer, riporta alla luce un aneddoto legato ai modi di fare e alle richieste di Michael Jackson, alle volte difficili da soddisfare. Difatti, come raccontato a The Sun, le richieste del Re del Pop avvenivano anche nel cuore della notte.

Le parole di Shaffer: “Aveva richieste impossibili”

Shaffer racconta a The Sun una richiesta anomala ricevuta dalla star. Si trovavano in Australia e proprio alle tre del mattino Michael Jasckon chiamò l’amico. A quanto pare il cantante si era appena fidanzato con Debbie Rowe, e voleva dare istruzioni a Shaffer per aprire un negozio di gioielli e comprare un anello di fidanzamento.

“Aveva richieste impossibili”, dichiara Scott Shaffer, “Non gli è piaciuto quando ho detto di no”, aggiunge. Ottenere un anello di fidanzamento in piena notte, effettivamente, risulta alquanto difficile. Tuttavia, conoscendo molto bene il soggetto, l’ex assistente riuscì a trovare un compromesso. In alternativa, sarebbe andato l’indomani ad eseguire il compito con l’aiuto di uno dei segretari che conosceva meglio Rowe.

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