fosse comuni a new york notizia smentita solo parzialmente

Anche oggi sono arrivati i dati della Protezione Civile sull’emergenza Coronavirus in Italia. C’è molta attenzione in questi giorni per i numeri dei contagi e dei morti; da questi dipenderanno probabilmente le future misure che verranno prese dal Governo a partire dal 3 giugno, prossimo orizzonte degli eventi. Sui numeri, però, sono sorte anche polemiche con la Regione Lombardia.

Il bollettino di giovedì 28 maggio

Come ormai d’abitudine, nella speranza che presto non siano più necessari, la Protezione Civile ha diffuso il nuovo bollettino sull’andamento della pandemia da Covid-19 in Italia.

Nelle ultime 24h, sono stati registrati +593 nuovi contagi, per un totale di 231.732 persone positive in tutto il periodo della pandemia. Un numero ancora in aumento rispetto a ieri, quando i nuovi casi erano 584. In flessione invece i dati sulle vittime da Covid-19 in Italia: +70 oggi, per un totale di 33.142 decessi. Alto il numero dei guariti, che oggi sono +3.503. In tutto, in Italia sarebbero guarite 150.604 persone. Facendo i dovuti calcoli di differenza tra positivi e guariti, emerge che in Italia sono attualmente positive 47.986 persone.

I numeri della Lombardia sono truccati?

La polemica di giornata riguarda i dati riferiti dalla Regione Lombardia, che contribuisce ogni giorno con la maggior parte dei nuovi casi di contagi (oggi il 64%). Oggi, Nino Cartabellotta presidente della Fondazione Gimbe (“un’organizzazione indipendente che promuove l’integrazione delle migliori evidenze scientifiche in tutte le decisioni politiche“, si legge sul sito) è intervenuto a Radio 24 ed ha attaccato proprio la Regione italiana. “In Lombardia si sono verificate troppe stranezze sui dati nel corso di questi tre mesi” le parole riferite da numerose fonti.

Con queste, ha avanzato il sospetto che in Lombardia si “aggiustino” i dati sui contagi.

È come se ci fosse una sorta di necessità di mantenere sotto un certo livello quello che è il numero dei casi diagnosticati” ha proseguito il presidente Gimbe. Nello specifico ha avanzato dubbi sulle “non decisioni“, come la questione delle zone rosse di Alzano Lombardo e Nembro

La replica della Regione Lombardia

A seguito delle parole del presidente del Gimbe, non è tardata ad arrivare la risposta della diretta interessata, che in una nota riportata da numerose fonti ha parlato di “Gravissime, offensive e soprattutto non corrispondenti al vero“.

Il comunicato prosegue poi sostenendo che “In Lombardia fin dall’inizio della pandemia i dati vengono pubblicati in maniera trasparente e inviati alle Istituzioni e alle autorità sanitarie preposte“.

I numeri, infatti, sarebbero certificati dall’Istituto Superiore di Sanità. Per questo motivo “è inaccettabile ascoltare simili affermazioni che ci auguriamo vengano rettificate“. Dopo i tanti attacchi e malumori contro la Lombardia, ora si aggiunge anche questo sospetto: si apprende inoltre che la Regione ha querelato il Gimbe per le sue dichiarazioni.

Approfondisci

TUTTO sul Coronavirus

Lombardia, indagini sulla scritta “Fontana assassino”: accuse per la gestione del coronavirus