Guardia di Finanza

Renzo Martini, meglio noto come “mago Candido”, è finito in manette. La Guardia di Finanza avrebbe infatti scoperto che il sedicente mago 70enne, famoso in tv e sui social, truffava gli anziani, approfittando della loro fragilità e credulità. Prometteva alle sue vittime (almeno 450, rivela il Corriere della Sera) di togliere il malocchio, curare malattie con rituali magici o di poter perfino comunicare con i defunti. Ovviamente, per questi “servizi” chiedeva ingenti somme di denaro.

La GdF di Lodi ha infatti sequestrato al “mago” 3,6 milioni di euro tra beni immobili, auto di lusso e denaro contante.

Un caso che ricorda quello di Wanna Marchi e della figlia Stefania Nobile.

Esorcismi, malocchio e rituali magici

Martini, in arte mago Candido, avrebbe inventato diversi stratagemmi per scucire alle sue anziane vittime grandi somme di denaro e arricchirsi grazie alla loro vulnerabilità. Raccontava di poter compiere un esorcismo, di saper rimuovere il malocchio e perfino di poter parlare con i morti nell’aldilà. Li incitava a comprare costosi amuleti e li teneva per lunghe ore collegati con le sue dirette notturne.

La Guardia di Finanza di Lodi ha tuttavia scoperto il trucco.

Assieme a Martini, le forze dell’ordine hanno arrestato anche la moglie e la figlia. Le indagini hanno poi portato alla scoperta di altre due persone implicate nella truffa, di cui un commercialista, che reinvestiva i guadagni del mago Candido in beni mobili e immobili. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e al reimpiego di denaro di provenienza illecita.

450 persone truffate

Le donazioni, allo scopo di sviare ogni sospetto, avvenivano tramite ricariche Postepay e piccoli versamenti. Ad averne fatto le spese sarebbero almeno 450 clienti.

Uno di questi, una vedova di Rimini, avrebbe dato fino a 350mila euro al mago. Tra le tante persone raggirate ci sarebbe anche una bambina dislessica, che Martini avrebbe “curato” con rituali magici. Il mago Candido aveva raggiunto una discreta notorietà in tutta Italia tramite la televisione e i suoi canali social.

A Castelgerundo (Lodi) è conosciuto come “benefattore” anche per le donazioni fatte al Comune da destinare alla comunità. Ma alla fine il vaso di Pandora è stato aperto e ha rivelato un giro di affari ben poco leciti, secondo le accuse che pendono ora sul mago e le sue “complici” in famiglia: la moglie Morena e la figlia Vanessa.

I tre imputati ora si trovano ai domiciliari, nella loro abitazione del Basso Lodigiano.