Sonia Bruganelli in primo piano

Sonia Bruganelli in un’intervista ha manifestato tutte le sue perplessità sulla messa in onda delle repliche di Ciao Darwin su Canale 5. La moglie di Paolo Bonolis, conduttore dello storico programma, lancia una pungente critica a Mediaset sulla decisione presa: “Non è corretto a mio avviso“.

Le repliche di Ciao Darwin fra le scelte di Mediaset

Sono stati mesi difficili per Mediaset che, complice l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus, ha dovuto modificare radicalmente i propri palinsesti. Uno di quelli che ha subito maggiori ripercussioni è il palinsesto di Canale 5, che ha dovuto correre ai ripari dopo il blocco di numerosi programmi.

Una delle soluzioni adottate è stata quella di mandare in onda in prima serata le repliche di alcuni cavalli di battaglia dell’azienda, fra cui Ciao Darwin. Lo storico programma d’intrattenimento condotto da Paolo Bonolis continua ad andare in onda, anche se in replica, ogni sabato sera. Nonostante gli ottimi ascolti che la trasmissione sta ottenendo, qualcuno non ha giudicato pienamente positiva la scelta di mandarne in onda le repliche. Ad alzare la voce è Sonia Bruganelli, moglie di Bonolis.

Non è corretto a mio avviso

Intervistata da Gabriele Parpiglia per Giornalettismo, Sonia Bruganelli manifesta tutte le sue perplessità sulle repliche di Ciao Darwin trasmesse in queste settimane. Ecco le sue parole: “Arriva un momento in cui si dovranno fermare, a mio avviso. […] Il punto è questo: l’azienda ha un programma “senza tempo” che funziona e lo manda in onda. Amen. Così però non preservi una tua risorsa, forse tra le più importanti, perché lo sovraesponi. Non è corretto a mio avviso“. A giudizio della Bruganelli, dunque, la sovraesposizione mediatica che il marito sta ottenendo in questo periodo potrebbe risultargli dannosa.

Nonostante l’amarezza dello sfogo, la moglie di Bonolis non rinuncia ad elogiare il programma che nel corso degli anni ha riscosso un successo clamoroso: “È un format visionario nato nel 1997. E ai tempi fu proprio Maurizio Costanzo, direttore di rete, che ha spinto per mandarlo in onda. Era l’anno in cui lavoravo in redazione, Paolo l’ho conosciuto in quell’anno, era moderno, avanti. Per argomenti e tematiche“.