Il Presidente Conte firma il DPCM

Nella serata di oggi è arrivato l’ok per uno dei nuovi piani del Governo per rispondere all’emergenza Coronavirus. Si tratta del cosiddetto Family Act, le misure che puntano ad aiutare le famiglie con figli in questa delicata fase. a dare una prima conferma è stato direttamente il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, con un tweet in cui annuncia l’accordo raggiunto. In serata, è arrivata anche la conferenza stampa di Conte e dei Ministri.

Che cosa è il Family Act

Stando a quanto era già emerso nelle scorse ore tramite la divulgazione della bozza del prossimo DPCM, questo dovrebbe includere una sezione dedicata alle famiglie.

Si tratta appunto del Family Act, una serie di misure pensate per aiutare famiglie con figli minori di 18 anni. Nello specifico, nella convocazione del Cdm odierno il punto era elencato come “Misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia“, e la proposta arriva appunto della Ministra Elena Bonetti.

Come viene riportato da numerose fonti, si tratta di otto articoli che comprendono anche un cosiddetto “assegno universale” e altre misure, pensate anche per i padri di famiglia.

In arrivo l’assegno per le famiglie

Tra i punti del Family Act, viene confermato la presenza di un assegno, soldi alle famiglie con figli minori di 18 anni. Conferme a riguardo anche dalla vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni, che con un tweet ha detto che il Cdm ha avvallato quanto trapelava già nella giornata di oggi. In breve, si tratta di un “assegno universale” perchè una parte sarebbe indipendente dal reddito della famiglia, mentre per un’altra parte sarebbe soggetto a limiti imposti dall’Isee.

Come riportato, si tratta di un “un beneficio economico attribuito a tutti i nuclei familiari con figlie e figli a carico“.

È composto quindi da una parte minima per tutti, ed una variabile a salire. Viene inoltre specificato, tramite Adnkronos che riporta il testo del disegno di legge, che “viene attribuito mensilmente mediante la corresponsione diretta di una somma di denaro“. Nel caso di più figli, l’assegno risulta maggiorato del 20% per ogni figlio successivo al secondo; la cifra sale ancora in caso di figli con disabilità. Ultima novità riportata, è che tale assegno può essere richiesto già a partire dal settimo mese di gravidanza.

Tweet di Matteo Renzi sul Family Act

Giorni di congedo per i padri

Negli altri articoli del disegno di legge approvato dal Cdm oggi, risultano anche misure d’aiuto per asili nido, micronidi e scuole dell’infanzia: previsti sostegni che possono anche arrivare a coprire l’intera retta. All’articolo 4, invece, viene toccato il tema dei congedi parentali. La novità infatti è un congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni dopo la nascita di un figlio (indipendentemente dallo stato civile), così come permessi retribuiti per colloqui genitori-insegnanti durante l’anno.

Incentivi per il lavoro femminile

Ulteriore novità in arrivo con il Family Act, sono una serie di misure per il lavoro femminile.

Si tratta in sostanza della detrazione di una percentuale delle spese per soldi spesi per aiuti in casa, assistenza per disabili e altro. Una misura che vuole quindi aiutare le tante madri lavoratrici. Nel disegno legge si spingerebbe inoltre per lo smart working e forme di lavoro più flessibili, che possano agevolare il ruolo genitoriale e quello lavorativo.

La conferenza stampa: cos’altro riparte

In serata, è arrivata anche la conferma dalla conferenza stampa di Conte e dei Ministri Catalfo e Bonetti.

Le titolari dei Dicasteri del lavoro e delle Pari Opportunità hanno parlato di “Riforma ampia e strutturale” e “primo atto concreto di ripartenza dopo questi mesi difficili“.

A margine, Giuseppe Conte ha anche annunciato altri piani per la ripartenza: dal 12 giugno ripartono gli eventi sportivi a porte chiuse, senza pubblico. Ok anche a sale giochi e bingo, a patto che rispettino le misure e compatibilmente con la situazione regionali. Ok anche ai centri estivi e spettacoli teatrali, cinematografici e concerti. In sostanza, restano chiuse per ora discoteche, sale da ballo, all’aperto e al chiuso. No a fiere e congressi fino al 14 giugno, almeno.

La conferenza stampa:

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