Ospedale chiuso per Coronavirus e Polizia

Massima attenzione per la situazione dell’Irccs San Raffaele Pisana di Roma. Nei giorni scorsi è stato individuato un nuovo focolaio di Coronavirus, con decine di casi riferibili alla struttura. Una scoperta che ha portato all’immediata militarizzazione dell’ospedale e all’individuazione di tutte le persone passate per l’ospedale e i loro contatti.

Aumentano i casi del focolaio

Non appena emerso, il focolaio del San Raffaele Pisana ha subito catalizzato l’attenzione. Questo perchè l’Italia che affronta la Fase 2, quasi 3 dell’emergenza Coronavirus è attenta – e preoccupata – da una possibile risalita dei contagi e dal fantasma di un retrofront sulle riaperture e il ritorno alla vita sociale.

Nelle prime ore, erano emersi già una trentina i casi, rapidamente saliti nel corso delle ore e dei giorni successivi.

Ad oggi, come riportato dalle parole dell’assessore laziale Alessio D’Amato durante la conferenza dell’Unità di crisi Covid-19 del Lazio, i contagi del focolaio di Roma sono saliti a 99. Sarebbero infatti emersi altri 16 positivi, la maggior parte direttamente collegabili ai primi casi segnalati al San Raffaele Pisana. Da riportare, però, anche 5 decessi collegati al focolaio romano: gli ultimi in ordine di tempo sarebbero una donna di 89 ed una di 82 anni.

Il sistema dei doppi controlli

Benché il cosiddetto cluster romano stia tenendo in apprensione, l’Unità Covid-19 nelle scorse ore si è dimostrata fiduciosa che le misure prese stiano funzionando; nello specifico, è stato messo in atto un “sistema dei doppi controlli”, che avrebbe permesso di identificare rapidamente le persone entrate in contatto con pazienti e operatori presenti nella struttura.

Stando a quanto riportato, tra i nuovi positivi sono risultati anche 2 dipendenti; sono stati individuati dopo un tampone di controllo effettuato 5 giorni dopo i primi.

Si è appena conclusa alla presenza dell'assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio…

Pubblicato da Regione Lazio su Venerdì 12 giugno 2020

Zona rossa istituita in 6 ore

Quella del San Raffaele è stata dichiarata una “piccola zona rossa” dall’assessore Alessio D’Amato a Omnibus. Le differenze con quanto accaduto a Codogno, però, sarebbero evidenti: già nelle prime 6 ore la zona è stata militarizzata, per evitare danni peggiori. È in corso infatti una vasta indagine epidemiologica che ha già chiamato 200 pazienti dimessi dall’ospedale, per effettuare i test sierologici.

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