Pippo Baudo e Conte

Il conduttore, che solo pochi giorni fa ha compiuto 84 anni, ha aggiunto un altro grande momento alla sua carriera, è stato infatti nominato direttore per un giorno di un canale Rai (Rai storia) curandone l’intero palinsesto.

In occasione di questo evento, Baudo si è raccontato in una lunga intervista al Corriere della Sera, in cui ha anche camminato sul viale dei ricordi, soprattutto in ambito politico, lasciandosi andare a dei commenti sulla politica italiana.

Pippo Baudo parla di Conte

Proprio parlando dei personaggi che ricoprono il ruolo in questo momento particolare per l’Italia, Pippo Baudo ha speso due parole per il Presidente del Consiglio Conte: “È furbissimo: non è stato eletto da nessuno ma comanda e se li porta tutti a spasso che è un piacere” ha esordito, aggiungendo: “Da collega, visto che sono laureato pure io in Giurisprudenza, lo trovo un furbissimo avvocato di provincia”.

Pippo Baudo, vissuto negli anni dell’Italia della Democrazia Cristiana è nostalgico di quei tempi “Io sono ancora un democristiano doc” racconta, “Penso che la Democrazia Cristiana sia la grande assente della politica, se ci fosse un vero leader di una Dc rinnovata avrebbe una grande possibilità di governare.

Oggi la politica è molto confusa”.

La tv di oggi è tutta uguale?

Parlando invece di un altro tema che lo tocca da vicino, al quale ha dedicato tutta la sua vita, ovvero la tv Pippo Baudo non ha risposte precise all’andamento dei programmi del piccolo schermo. Se l’impressione è quella di vedere sempre gli stessi conduttori, Pippo Baudo fa un discorso più generico: “Sembra che l’avventura della tv non interessi più, non ci sono più personaggi emergenti, non vedo all’orizzonte nuovi volti interessanti.

Non c’è ricambio ai soliti noti”.

Unico elemento che sembra andare fuori dal coro è Alessandro Cattelan, ma anche qui Pippo Baudo non sembra volersi sbilanciare più di tanto, definilendolo “Un oggetto misterioso” e allo stesso tempo ragazzo colto a cui manca qualcosa. “Forse dovrebbe avere il coraggio di fare il salto in Rai”.

Il grande rimpianto di Pippo Baudo

Nella sua lunga carriera ricca di successi e record, come quelli legati alle conduzioni del Festival di Sanremo e Domenica In, Pippo Baudo ha un rimpianto e riguarda un talento che gli è sfuggito, ovvero quello di Fiorello.

Una toppata alla quale lui è affezionatosi ma che io mi rimprovero ancora”.

Il Festival condotto dalla coppia Amadeus-Fiorello è piaciuto molto a Pippo Baudo, che ha dato il suo benestare al bis.

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