Laura Chimento

Laura Chimenti, conduttrice dell’edizione serale del TG1, è stata ospite oggi a Io e Te, in un’intervista molto aperta con Pierluigi Diaco.

La giornalista si è raccontata a tutto tondo: come riesce a gestire la vita lavorativa con tre figlie, il suo rapporto con la fede, le piccole trasgressioni di gioventù, e molto altro.

Laura Chimenti: “Mi sento realizzata

Bellissima ed elegantissima, Laura Chimenti è il volto quotidiano del TG1 delle 20.00.
Molti ricorderanno anche la sua partecipazione a Sanremo 2020 al fianco del conduttore Amadeus. La sua commovente lettera dedicata alle figlie e declamata sul palco dell’Ariston aveva toccato i cuori di tutti.

Oggi Laura Chimenti si è raccontata a Io e Te, dichiarando per prima cosa di essere molto appagata dalla sua vita, il che le permette di svolgere al meglio il suo lavoro: “Oggi mi guardo allo specchio e mi sento realizzata, in tutto. […] Io mi sento serena e posso trasmettere le notizie in questa maniera rassicurante“.

Il lavoro e la famiglia: ” Abbiamo deciso di avere un basso profilo

Inserita da Forbes Italia tra le 100 donne italiane di successo, Laura Chimenti è riuscita a trovare l’equilibrio tra carriera e famiglia.

Parlando della sua vita privata, di cui sia lei che il marito sono molto gelosi, ha spiegato: “Abbiamo deciso di avere un basso profilo perché prima di tutto viene la famiglia, vogliamo tutelare le bambine. Ogni tanto le mie figlie mi chiedono “ma mamma tu sei famosa!?” […] forse fa piacere anche a loro questo basso profilo – la giornalista ha sottolineato – L’amore familiare è una cosa intima, non c’è bisogno di sbandierarlo“.

Laura si commuove rivedendo la lettera dedicata alle figlie

Rivedendo in video il suo intervento a Sanremo in cui leggeva la lettera dedicata alle sue bambine, la Chimenti si è commossa, e ha raccontato: “Amadeus ci ha chiesto un intervento da cui uscisse quello eravamo davvero. È raro che una giornalista impegnata in prima linea abbia questa cura della famiglia, abbia tre figlie, e allora ho voluto far uscire questo lato di me, ed Amadeus era molto entusiasta!“.

Proprio a partire da questa lettera a cuore aperto, la giornalista ha ricevuto molti messaggi su Instagram: “Tante donne mi hanno chiesto come facevo, come organizzavo la mia vita, come gestivo le bambine e il lavoro… chiedevano consigli.

Io ho tanto aiuto: […] i nonni sono una ricchezza inestimabile. Sono privilegiata in questo senso“.

A 18 anni mi piaceva la musica dark

Ma non sempre Laura Chimenti è stata come la conosciamo oggi, e alle domande di Pierluigi Diaco sulla sua adolescenza ha risposto: “Verso i 18 anni frequentavo un gruppo di amici dark, mi piaceva la musica dark… è stato un periodo meraviglioso“.

Ma sottolinea anche di essere sempre restata la stessa: “Ero tutta vestita di nero, stivaletti, anfibi, leggins… e i capelli corti e rossi.

Però non ero una dark così convinta di questo modus vivendi, ero sempre me stessa: studiavo per il 10 e lode, mi svegliavo alle 6 per ripetere la lezione di greco e andavo a letto presto“.

Prima di entrare in redazione dico un’Ave Maria

La giornalista ha parlato delle soddisfazioni del suo lavoro e di come sia cambiato l’atteggiamento nei confronti delle donne: “È cambiato l’approccio di chi dà potere alle donne nei confronti delle donne. L’approccio degli uomini nei confronti delle donne è cambiato.

Se siamo in grado di gestire una piccola impresa – importantissima – come la famiglia, siamo in grado di gestire anche imprese più grandi“.

Grintosa e coraggiosa, Laura Chimenti ha infine raccontato come la fede le permetta di vivere in modo più sereno anche l’ambito lavorativo: “Invidia e competizione ci sono, nel mio lavoro come in tutti i lavori. Prima di entrare in redazione io dico un Ave Maria, e lì è come se avessi uno scudo che mi protegge“.