La cantante Manuela Villa

Per gli studenti delle scuole superiori, giugno è sinonimo di esami di maturità. Oggi all’Istituto Poliziano di Roma c’era anche una maturanda d’eccezione: Manuela Villa. All’età di 54 anni la cantante, attrice e scrittrice è rimessa alla prova con lo studio e racconta la sua esperienza davanti alle telecamere de La Vita in Diretta.

La soddisfazione di Manuela Villa

Manuela Villa entra in studio con un gran sorriso di soddisfazione. “Devo dire che ho avuto tanti complimenti dalla commissione, rivela orgogliosa. Per quale motivo la cantante ha deciso di sostenere la maturità in quella che lei stessa definisce “un’età un po’ andata”?

“Era un insoluto”, spiega Manuela Villa, che ricorda la sua esperienza alle scuole superiori.

Il blocco all’esame di maturità

“Intorno ai 18-19 anni ero con i libri da una parte e con la testa sui documenti del tribunale, sono sincera”, racconta Manuela Villa, che proprio a quell’età avviò la richiesta di riconoscimento da parte del padre Claudio Villa. Proseguì gli studi con scarsa concentrazione fino al 5° anno e si bloccò pochi minuti prima dell’orale di maturità. “Dovevo entrare dalla porta (della commissione d’esame, ndr) e in quel momento ho detto: “Ma io non voglio più essere interrogata da nessuno, mi sono rotta le scatole, non voglio essere sotto giudizio e sotto pressione””, ricorda Manuela Villa.

La cantante ammette: “Ero stanca a livello psicologico”.

Il potere dello studio secondo Manuela Villa

“Oggi ho completato il cerchio – spiega Manuela Villa – e sono felice”. Tornare a studiare è stato strano, e se ci è riuscita è anche merito del figlio Jacopo. “Lui è stato il mio stimolo, perché io sentendolo studiare ero incuriosita e mi faceva aprire dei cassettini nella mente”, racconta la cantante.

La notte prima degli esami, nel rispetto di ogni cliché, è volata via tra studio e ripasso. “Mi sento per la prima volta fiera di me”, ammette ora Manuela Villa. “In questo momento tremendo lo studio mi ha aiutato tantissimo – continua – mi ha aperto la mente e mi ha fatto capire tante cose”. I libri hanno anche avuto potere terapeutico, aiutandola a ritrovare “un’autostima che forse mi mancava”.

Il blocco psicologico al pianoforte

Quali sfide intravede Manuela Villa nel suo futuro?

“Mi  stanno consigliando tutti di andare avanti”, racconta la cantante, che però non è certa di proseguire gli studi. Sicuramente la priorità è chiudere un altro cerchio incompiuto e riavvicinarsi al pianoforte. “Ho avuto un blocco psicologico, l’ho chiuso e non l’ho più adoperato”,  confessa, per poi raccontare di riuscire a suonare solo se in preda a forti emozioni. “È un altro punto che devo sistemare nella mia vita, ammette.