Iva Zanicchi in primo piano

Se per alcuni è stato motivo di riposo, o un momento per dedicarsi alle cose che solitamente si mettevano da parte, tante persone hanno vissuto il lockdown nel periodo del coronavirus con non poche difficoltà, e nella fase successiva hanno faticato a riadattarsi.

L’incertezza della nuova quotidianità

Gli esperti l’hanno chiamata “sindrome della capanna”: dopo settimane o mesi di distacco dal mondo esterno, può capitare di provare diccifoltà, insicurezza ed ansia all’idea di tornare “nel mondi”. Se infatti per alcuni la fine del lockdown è stata una vera e propria liberazione momenti in cui le persone hanno rivisto le famiglie e gli amici- non si è trattato di un “ritorno alla normalità” facile per tutti.

Ne è un esempio nel caso di Iva Zanicchi, abituata ormai a stare in casa e terrorizzata all’idea di uscire come faceva un tempo.

Le parole della cantante

Iva infatti, nell’intervista fatta su Radio 1, ai microfoni di Un giorno da pecora ha dichiarato: “Sono leggermente depressa. Non ho ancora il mio buonumore ma voglio tornare ad esser quella di prima, più divertente e spiritosa, cose che non sono più”.

Come molti, si è dovuta adattare ad “un’altra vita”, lontana dalla movimentata routine che fin da giovanissima l’ha portata a viaggiare in quasi tutto il mondo.

I suoi buoni propositi

Non manca appunto la voglia di ricominciare dietro le dichiarazioni dell’Aquila di Ligonchio che afferma: “Mio marito e io siamo ancora chiusi in casa, perché non riusciamo più a riprendere il ritmo di prima. Io sono andata al supermercato e dal parrucchiere. Ma mi riabituerò piano piano”.

Una fatica necessaria

Ciò che “pesa” di più, rispetto alle nuove regole imposte, è l’uso della mascherina, una necessità alla quale dobbiamo abituarci nonostante l’arrivo della bella stagione e del grande caldo che ogni anno aleggia sul nostro Paese.

E, come dichiara la conduttrice e cantante: “Alla mascherina mi sono abituata, ma… una fatica!”.