una calcolatrice su un tavolo insieme ad un pc, dei soldi, alcuni figli e un paio di occhiali

L’Inps ha chiarito con una circolare che il bonus baby sitter dal valore massimo di 1.200 euro potrà andare anche a vantaggio di nonni e zii che si occupano dei nipoti. Si tratta di una delle misure previste dal decreto Rilancio per contrastare la crisi economica post coronavirus e fornire un aiuto concreto ai genitori. Per ricevere il bonus, precisa l’Inps, i nonni non devono vivere nella stessa casa in cui risiedono i bambini.

Il bonus anche per i nonni

Una delle difficoltà presentate dall’emergenza Covid- 19 è stata proprio quella legata alla gestione dei bambini duranti i lunghi mesi senza scuola.

Non a caso il dibattito, nella fase 2 della ripartenza, ha interessato anche le modalità con cui aiutare i genitori che lavorano a prendersi cura dei figli. Il bonus va in questa direzione, garantendo un massimo di 1.200 euro per affrontare le spese per i baby sitter. Vale la pena di precisare che questo bonus potrà essere richiesto dalle famiglie fino al 31 dicembre 2020, ma potrà essere riferito solo alle prestazioni erogate dai baby sitter tra il 5 marzo 2020 e il 31 luglio del 2020.

I pareri negativi

Per l’Inps i nonni potranno quindi essere annoverati fra i baby sitter, purché non risiedano con lo stesso nucleo familiare che richiede il bonus. Si tratta di un un tema che ha, fin da subito, generato varie polemiche. I più critici ritengono che includere i nonni nel bonus baby sitter vada proprio nella direzione opposta rispetto all’idea iniziale, cioè quella di tutelare i più anziani dal rischio di possibili contagi: “Il bonus babysitter è una misura giusta – afferma in un post su Facebook il ministro dell’Agricoltura Teresa BellanovaMa perché mettere a repentaglio la salute delle generazioni anziane, quando si potrebbe piuttosto investire quei soldi per assumere ragazze e ragazzi giovani?

Altrettanto negativo è il commento di Ettore Rosato, presidente di Italia Viva: “L’utilizzo del Bonus baby sitter per pagare i propri genitori per accudire i nipoti è una scelta assurda – ha scritto su Facebook – Intanto perché abbiamo passato tutta l’emergenza a raccomandare che il pericolo più grande per loro erano i nipoti, possibili portatori di contagio e che gli anziani andavano tutelati perché più fragili: oggi dall’Inps ci dicono esattamente il contrario”.

Favorevoli alcuni nonni famosi

A schierarsi a favore del bonus sono però alcuni celebri nonni del piccolo e grande schermo. Lino Banfi, che nella vita ha due nipoti, si è detto “molto favorevole” a veder riconosciuto il ruolo fondamentale degli anziani nella nostra società. Diego Abatantuono, anche lui nonno, pensa sia giusto avere una ricompensa per il lavoro svolto: “Molti nonni mantengono figli e nipoti, dividono la pensione in tre – ha dichiarato in un’intervista al Quotidiano NazionaleÈ giusto che veniamo pagati”.