graziano mesina

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dai difensori di Graziano Mesina, ex bandito sardo. Per lui quindi una condanna definitiva a 30 anni, l’ex primula rossa del Supramonte è stato condannato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Ma ieri sera le cose non sono andate come previsto: quando i carabinieri sono andati a portare l’atto di notifica e quindi portare l’ex primula rossa in carcere, nella sua casa di Orgosolo non lo hanno trovato. Graziano Mesina è irreperibile.

La condanna di Graziano Mesina

Mesina si trovava fuori dal carcere dopo essere stato scarcerato per decorrenza dei termini dopo la condanna in appello per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

 La Dda di Cagliari che ha indagato sull’ex bandito, lo riteneva essere a capo di due gruppi criminali attivi in due diverse aree della Sardegna, entrambi i gruppi sarebbero stati finalizzati al traffico di droga. Rivela Ansa che già ieri pomeriggio, prima che arrivasse la sentenza, Mesina non si è presentato alla stazione dei carabinieri di Orgosolo per la firma, era la prima volta da 1 anno.

Giovedì, stando a TgCom24, l’uomo avrebbe atteso la sentenza a Orgosolo insieme all’avvocato Maria Luisa Vernier, mentre Beatrice Goddi, altro legale dell’ex bandito sardo, era a Roma a partecipare alla discussione in Cassazione.

Le parole dell’avvocato

L’avvocato Beatrice Goddi ha commentato la sentenza: “Non ci aspettavamo il rigetto del ricorso perché c’erano dei punti relativi alla competenza territoriale su cui noi puntavamo. Il reato più grave era l’associazione a delinquere relativa a Orgosolo e il giudice competente per il procedimento doveva essere quello di Nuoro, per questo pensavamo di spuntarla.

Anche Mesina era ottimista e attendeva la sentenza serenamente“, riporta TgCom24.

Maria Luisa Vernier, intervistata dall’AGI, ha commentato cosa sta accadendo in queste ultime ore: “Non abbiamo ricevuto alcun documento da parte della Cassazione, nessun documento ufficiale. Nessun ordine di esecuzione“.

Le ricerche in atto

Stando a quanto riporta l’Agi, le forze dell’ordine lo stanno cercando nel Nuorese, anche se sono comunque allertati i comandi dei carabinieri e le questure di tutta la Sardegna. Per il momento non è comunque scattato il piano regionale anticrimine. Bisognerà vedere cosa accadrà nelle prossime ore.