Pierluigi Diaco e Georgia Luzi

Non si placa la bufera che si è scagliata contro Pierluigi Diaco, il conduttore di Io e te è in questi giorni bersagliato a causa dei suoi atteggiamenti negativi e ostili durante le dirette. Comportamenti giustificati dallo stesso, durante un’intervista a Flavio Insinna, come un eccesso di passione per il suo lavoro, alimentata anche dai suoi trascorsi psicologici come la depressione.

Qualcuno però non ci sta e non crede alle parole del conduttore; quel qualcuno è Georgia Luzi, che con Diaco ha condotto un’edizione di Unomattina Estate. Tra i due è scoppiata una bagarre social che ha portato il conduttore ad annunciare azioni legali perché stufo.

Il racconto di Georgia Luzi

Un lungo post pubblicato su Instagram, accompagnato dalla foto della scritta “Quando ce vo, ce vo”, Georgia Luzi ha fatto un lungo resoconto di quella che è stata la sua esperienza, mettendo anche le mani avanti affermando di essere consapevole delle varie ed eventuali critiche a cui sarebbe andata incontro. Nel suo lungo post le allusioni all’ex collega Pierluigi Diaco.

C’è chi sceglie il silenzio e chi decide di esporsi, e ad entrambi va il mio rispetto” inizia così il post della Luzi.

Nella mia vita lavorativa ci sono stati periodi in cui ho accettato e subìto parole (e non solo) che forse avrei dovuto combattere ancor più energicamente di quanto abbia fatto”. Il post prosegue con una serie di spiegazioni legate al perché ha scelto di non dire nulla in quel momento, tra la paura di perdere il lavoro e le molteplici pressioni.

L’attacco a Diaco

Arriva poi il riferimento tra le righe all’ex collega, con il quale aveva lavorato all’edizione di Unomattina Estate nel 2010.

Queste persone sono le stesse che giustificano la propria condotta (meschina) con il “troppo amore” che mettono nelle cose che fanno. Il troppo amore…(un po’ come quelli che ti picchiano perché ti amano troppo)”.

“Un collega mi lanciò una sedia”

Minacce, urla, parolacce non valgono. Arroganza, presunzione, violenza verbale,non valgono. E allora mi viene in mente quando un “collega” mi lanciò una sedia. E solo per aver espresso il mio parere. Fortunatamente il “caro collega” aveva sì un ego spropositato, ma anche una mira scarsissima”.

Il post si conclude con un’amara riflessione sulla condizione della donna oggi e sul diritto di poter esprimere la propria opinione. Georgia Luzi è convinta delle sue affermazione e anche concludendo mette le mani avanti spiegando che non lo sta facendo per un tornaconto personale.

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C’è chi sceglie il silenzio. E chi decide di esporsi. E ad entrambi va il mio rispetto. Nella mia vita lavorativa ci sono stati periodi in cui ho accettato e subìto parole (e non solo) che forse avrei dovuto combattere ancor più energicamente di quanto abbia fatto. Anche se 1 metro e 60 di “bionditudine” non avrebbe spaventato nessuno. In quel momento…ho scelto di non “denunciare” almeno pubblicamente (ho continuato a lottare ogni giorno in silenzio, la testa non l’ho mai piegata). Sapevo a cosa sarei andata incontro e ho avuta paura. Paura di perdere il lavoro,di non essere creduta, di essere donna in un mondo di uomini. Perchè alle donne che scelgono di dire di “no” vengono fatte le pulci, ne vengono contestati i tempi e i modi (“come mai hai scelto di parlarne adesso e non prima?” “Ma non lo sai che i panni sporchi si lavano in casa???”) e così da vittime passiamo a carnefici. Queste persone sono le stesse che giustificano la propria condotta (meschina) con il “troppo amore” che mettono nelle cose che fanno. Il troppo amore…(un po’ come quelli che ti picchiano perché ti amano troppo). Quindi, quelli educati e perbene per far capire quanto ci tengono al proprio lavoro, devono insultare qualcuno. Quindi, vale tutto?! Eh no. Minacce, urla, parolacce non valgono. Arroganza, presunzione, violenza verbale,non valgono. E allora mi viene in mente quando un “collega” mi lanciò una sedia. E solo per aver espresso il mio parere. Fortunatamente il "caro collega" aveva sì un ego spropositato, ma anche una mira scarsissima. Mi ribellai… e nel tempo ho pagato le conseguenze anche di quello. Ancora oggi dà fastidio e fa paura che una donna abbia una testa pensante, abbia un’opinione e le sia data anche la libertà di poterla esprimere. Non permettete a nessuno di dirvi cosa potete o non potete dire, abbiate coraggio e siate gentili. Il loro “potere” è nulla di fronte alla vostra fierezza. E invece delle lacrime di coccodrillo, basterebbe portare rispetto. Perché siamo tutti UGUALI. P.s. ora direte che sto a rosicà in quanto attualmente non sto lavorando ad un programma; lo aggiungerò alla lista dei motivi per cui rimanere in silenzio.

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Diaco annuncia azioni legali

Il lungo sfogo di Georgia Luzi ha risollevato il polverone contro Diaco, lo stesso conduttore ha letto il post e la sua reazione è stata racchiusa in pochissime righe affidate a Twitter, dove annuncia azioni legali.

Il Tweet di Pierluigi Diaco

Resisterò a questo schifoso linciaggio mediatico. Se qualcuno osa sostenere che avrei tirato una sedia ad una conduttrice con cui ho condiviso l’esperienza di Unomattina Estate nel 2010, passo alle azioni legali.

Ora basta”. La vicenda dunque non sembra pronta ad essere archiviata e, se i fan sono già schierati, sui social continuano a circolare video-collage dei “momenti” poco edificati di Pierluigi Diaco in diretta.

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