volante dei carabinieri

Cominciano a delinearsi i contorni della tragica more dei due giovanissimi Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi Peralta, trovati morti nei loro letti dai genitori lo scorso 7 luglio a Terni.

I due amici di 16 e 15 anni sono morti a causa dell’assunzione di sostanze stupefacenti, vendute loro da un pusher di 41 anni. Il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie. Nella giornata di sabato è arrivato il referto dell’autopsia.

L’autopsia su Flavio e Gianluca

L’esame autoptico svolto sul corpo dei due giovanissimi non ha dato le risposte sperate degli inquirenti.

L’autopsia, eseguita dall’istituto di medicina legale di Perugia, non ha confermato quale delle due sostanze, tra metadone e codeina, abbia causato la morte dei giovani, ma ha comunque confermato che la causa del decesso è legata all’assunzione di droga. Per avere la risposta definitiva occorrerà attendere una settimana.

Intanto, resta in stato di fermo Aldo Maria Romboli, il pusher 41enne che ha fornito la droga a Flavio e Gianluca. Dopo un’ora di interrogatorio davanti al gip, Romboli ha dichiarato di aver ceduto ai ragazzi una bottiglia contenente acqua e metadone per 15 euro.

Il suo legale, Massimo Carignani, ha descritto al Corriere della Sera il suo assistito come “Provato e fortemente depresso” per quanto accaduto.

Amici inseparabili

Tanto i genitori di Flavio quanto quelli di Gianluca, hanno raccontato quanto i due ragazzi fossero legati da un forte legame di amicizia nato per volontà del caso. Non erano compagni di scuola, Flavio era più grande di Gianluca di un anno, si erano conosciuti perché le mamme frequentavano lo stesso gruppo catecumenale.

Un’amicizia vissuta tra il rugby, gli amici, la musica… fino a quella fatale sera del 6 luglio quando, dopo aver assunto le sostanze stupefacenti, hanno cominciato ad accusare segni di malessere.

Gli ultimi momenti

Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire i vari passaggi che hanno preceduto la morte di Flavio e Gianluca, prima l’incontro con il pusher, che ha affermato di aver già trattato con i giovani in passato, poi il ritrovo con gli amici al campo di calcetto. Nessuno dei due si è sentito in condizioni di giocare, anzi, sono stati gli stessi coetanei a raccontare di come entrambi abbiano dato di stomaco e si siano rifiutati di chiamare i soccorsi.

Flavio è tornato a casa un’ora prima di Gianluca, entrambi si sono messi a letto, dove hanno chiuso gli occhi per l’ultima volta.

Il messaggio della comunità di San Patrignano

Quanto accaduto a questi due ragazzi mette in luce, un problema ben più radicato. Come riferisce la comunità di San Patrignano, tramite comunicato, la morte di Gianluca e Flavio deve essere uno spunto per agire in modo chiaro contro il problema dello sballo giovanile e, soprattutto, “Smettere di minimizzare”.

Va detto chiaramente che la droga fa male e a volte le conseguenze possono essere irreparabili. Questo messaggio, forte e determinato, deve partire dal mondo delle istituzioni sostenuto unitariamente dai due rami del Parlamento, ma deve necessariamente rafforzarsi anche nelle convinzioni di ogni semplice cittadino, ogni genitore, che deve guardare al bene dei nostri giovani, presente e futuro del nostro Paese”. Il funerale dei due amici si terrà lunedì 13 luglio alle 15.30 presso il Duomo di Terni.

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