volante dei carabinieri

Terrificanti le notizie che sono state divulgate dalla Procura dei Minori di Firenze, che ha indagato un giro di pedo-pornografia online dai risvolti choc. Sono state infatti scoperte chat e un sistema informatico con cui decine di persone, per la maggior parte minorenni, assistevano a video di violenze, torture e omicidi di bambini; il “servizio” era accessibile a pagamento e permetteva anche di partecipare live alle efferate violenze.

Operazione Delirio: scoperti omicidi e torture di bambini

A riportare il risultato delle indagini della Procura sono numerose fonti e le parole del procuratore Antonio Sangermano.

L’indagine, denominata “Delirio” è iniziata già dallo scorso autunno, ma dopo primi risvolti si è arrivati a scoperchiare un vero vaso di Pandora fatto di orrori e violenze le cui vittime sono, presumibilmente, bambini del sud est asiatico.Il sistema scoperto prevedeva numerose persone pagare un servizio online per assistere a torture, stupri e uccisioni di bambini.

Torturati e uccisi: i video disponibili a pagamento nel deep web

Sono 3 i termini che possono riassumere le scoperte del nucleo investigativo del comando provinciale dei Carabinieri di Siena: deep web, bitcoin e snuff movie.

I primi due, più di uso comune, indicano la pratica di pagare con criptovalute per accedere a servizi disponibili nel cosiddetto “web profondo”, quella parte di internet non di così facile accesso, ma in cui è possibile condurre anche affari illeciti e reperire materiale orripilante, come appunto quello scoperto.

Pagando in bitcoin, infatti, gli utenti di questa chat, denominata “red room“, potevano accedere a diversi servizi: guardare video registrati di violenze e torture, oppure addirittura assistere live, in diretta, e interagire in prima persona; come riportano le fonti, si poteva anche chiedere di versare olio bollente o tagliare un braccio a un bambino.

Molti video si concludevano con l’uccisione dei bambini, piccolissimi: veri e propri snuff movie, film pornografici che includono reali torture e uccisioni.

Non solo pedo-pornografia: tra quanto emerso, sarebbero stati trovati anche video di estrazione di organi, castrazioni, violenze sessuali su animali e altri orrori.

Indagate 25 persone, molte minorenni

Quanto emerso dall’operazione dei Carabinieri e dalla Procura dei Minori ha portato all’iscrizione al registro degli indagati di 25 persone, residenti in 13 province italiane.

Tra loro, 19 sarebbero minorenni: fondamentale sarebbe stata la perquisizione in casa di due 17enni piemontesi, che in chat avrebbero raccontato per filo e per segno le “esperienze” nel deep web. Le fonti riportano che sono stati sequestrati tutti i dispositivi tecnologici in possesso dei 17enni.

Tutti i coinvolti sono indagati per pedo-pornografia e istigazione a delinquere, per la loro partecipazione attiva alle violenze cui potevano accedere, dietro pagamento. Orrori venuti alla luce dopo l’indagine, ma il resto del deep web resta avvolto nella sua inquietante oscurità.

Approfondisci

Pedopornografia, mutilazioni e violenze: un 15enne a capo della “chat degli orrori”