Orrore Usa: Fahim Saleh, giovane imprenditore milionario smembrato e decapitato

Il brutale omicidio che ha sconvolto New York sembra vicino alla soluzione. La polizia ha infatti arrestato un 21enne con l’accusa di aver ucciso e decapitato con una sega elettrica il milionario imprenditore Fahim Saleh, fondatore della startup Gokada. Dietro l’agghiacciante assassinio ci sarebbe un furto di migliaia di dollari. I suoi conoscenti lo descrivevano come “il nuovo Elon Musk”, per il suo carattere eccentrico e per la sua capacità di sfornare sempre nuove idee.

Il ritrovamento shock

Fahim Saleh era un giovanissimo e brillante imprenditore. A soli 33 anni ha purtroppo trovato la morte.

La polizia ha trovato martedì pomeriggio il suo corpo smembrato e decapitato nel suo lussuoso appartamento di New York. “Abbiamo trovato una testa, un torso, braccia e gambe, ma non abbiamo un movente“, aveva detto l’agente autore del ritrovamento al telefono con la Centrale. Da subito è scattata la caccia all’assassino di Manhattan, che ha lasciato dietro di sé sacchi di plastica contenenti le parti anatomiche dell’imprenditore. Saleh, nato in Arabia Saudita, era figlio di emigrati del Bangladesh negli Stati Uniti. Grazie alla sua mente brillante e alle sue grandi capacità informatiche, è diventato uno dei più giovani imprenditori high tech di successo.

Sua sorella, non avendo più sue notizie, ha chiesto l’intervento della polizia. Entrando nel suo appartamento, gli agenti hanno assistito ad una scena raccapricciante.

La sua creazione: Gokada

Già al liceo le grandi abilità di Saleh erano venute fuori. Negli anni dell’università, a Bentley (Massachussets) aveva continuato a fondare e vendere siti web di successo. Ma il traguardo più grande arrivò con Gokada, startup fondata in Nigeria per offrire un servizio di consegne a domicilio con mototaxi.

Gokada nel 2019 ha generato introiti per più di 5 milioni di dollari, dando lavoro a oltre 800 persone. L’attività era andata però incontro ad alcune difficoltà. A Lagos, i mototaxi di Gokada avevano infatti provocato diversi incidenti, tanto da spingere l’amministrazione nigeriana a bloccare il servizio e a sequestrare il passaporto di Saleh. L’imprenditore aveva poi pubblicato un video per difendersi dalle accuse. “Abbiamo avuto 250 incidenti su 350 mila consegne. Non riusciranno a fermarmi“.

Arrestato il presunto assassino

Grazie al successo, era riuscito pochi mesi fa a coronare uno dei suoi sogni: un appartamento a Manhattan, nel cuore di New York City.

Le telecamere di sicurezza del palazzo hanno anche ripreso i suoi ultimi istanti di vita. Entra nell’ascensore, seguito da un uomo dal viso coperto e con in mano una grossa borsa. Quell’uomo, stando a quanto appurato dalla polizia, sarebbe Tyrese Devon Haspil, 21enne assistente personale di Saleh. Dalle prime indagini, pare che il suo capo avesse colto Haspil con le mani nel sacco: un furto da decine di migliaia di dollari. Saleh aveva deciso di non denunciarlo, ma di farsi rimborsare il denaro rubato a rate.

Dall’autopsia è emerso che Haspil ha prima aggredito la sua vittima con un Taser, poi ha accoltellato più volte il giovane imprenditore, al collo e al petto, causandone la morte. Infine, si è accanito sul suo cadavere, facendolo a pezzi.