Primo piano della cantante Rosalba Pippa, in arte Arisa, rasata

Importanti novità in vista per Arisa, pronta a lanciare il nuovo singolo Ricominciare Ancora, in uscita il 24 luglio. Il brano è un punto di svolta importante per l’artista genovese che ha deciso di fondare una propria etichetta discografica con cui da ora in poi produrre in proprio le sue canzoni. E in occasione del lancio del nuovo singolo Arisa ha fatto anche il punto sulle ambizioni del suo nuovo progetto: l’obiettivo è il Festival di Sanremo, ma il sogno è raggiungere il mercato europeo.

Il nuovo singolo, Ricominciare Ancora

Arisa, che un paio di mesi fa ha fatto discutere per la scelta di indossare una parrucca per nascondere i suoi capelli, ha raccontato a Repubblica come è nato il nuovo singolo, Ricominciare Ancora, un titolo che presenta delle analogie con la ripresa delle attività dopo la chiusura causata dal coronavirus.

Tempo fa la Sony mi aveva fatto sentire questa canzone Ricominciare ancora, mi colpì molto” ha rivelato Arisa.

Io però credo fermamente che ogni canzone prima di essere cantata vada vissuta, se le emozioni che canti non le hai vissute come interprete sei depotenziato, se invece sai esattamente di cosa parli perché l’hai vissuto, puoi dare il meglio, perché la verità ha un’altra vibrazione” ha raccontato la cantante nell’intervista.

Poi ha continuato: “È successo che Claudia Franchini, autrice del testo me l’ha reinviata, e io ho pensato che fosse arrivato il momento di cantarla, perché dopo questo lockdown dobbiamo tutti ricominciare ancora, dopo le incertezze” ha concluso collegando il titolo del brano al periodo attuale.

Com’è nata la Pipshow, l’etichetta discografica di Arisa

Ma l’uscita del nuovo singolo è l’occasione per dare il via alla sua nuova etichetta, la Pipshow, con cui Arisa autoproducerà i suoi nuovi brani.

Durante il lockdown – ha raccontato Arisa all’Adnkronosho maturato la decisione di mettermi in proprio e autoprodurmi. Pipshow, che pubblica questo singolo, è la mia etichetta. A volte capita di fare la comparsa nella propria vita e di dovere aspettare i tempi degli altri. Ed è per questo che in questo brano canto proprio che il miracolo possiamo essere noi: dobbiamo rimboccarci le maniche e fare qualcosa di diverso rispetto a come vivevamo prima” ha dichiarato.

Arisa ha poi evidenziato cosa soffriva di più nei contratti discografici, ovvero il “non potere scegliere tempi, le linee artistiche ma nemmeno le questioni estetiche. Allora preferisco prendermi più responsabilità ma poter essere me stessa” ha raccontato all’Adnkronos. E poi ha proseguito: “Io per esempio amo comunicare in prima persona con le persone che mi seguono sui social e anche questo era visto come un problema. Ma il ‘controllo’ anche su questo creava una dicotomia tra l’Arisa artista e io come mi sentivo davvero. E questo mi faceva stare male. Allora meglio qualche gaffe o qualche scivolone social che sentirsi artificiale” ha concluso.

Il Festival di Sanremo e il sogno europeo

Gli obiettivi che Arisa si è prefissata per questo nuovo progetto della sua vita sembrano molto importanti. La cantante non ha nascosto di puntare al Festival di Sanremo, dove ha già gareggiato 6 volte, vincendo anche nel 2009 fra i giovani con Sincerità, e nel 2014 con Controvento. Arisa ha raccontato all’Adnkronos che manderà un brano ad Amadeus, sperando che venga preso in gara al Festival di Sanremo 2021. “Io in realtà ci provo sempre” ha commentato “con la migliore canzone che penso di avere in quel momento, perché il mio sogno è arrivare all’Eurovision, che ho ‘lisciato’ per due volte.

E poi andare a Sanremo con la mia etichetta sarebbe il massimo” ha aggiunto.

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