Un Carabiniere di fronte all'auto

Tremenda vicenda quella riportata dalla provincia di Lecce. I Carabinieri hanno arrestato un 48enne con l’accusa di violenza nei confronti del figlio della moglie, affetto da sordomutismo e problemi psicologici. I video degli abusi sessuali sarebbero stati mandati sui social a qualcuno che ha fatto sì che la segnalazione arrivasse ai Carabinieri.

48enne di Montirone accusato di violenza sessuale

I fatti, riportano le fonti locali, sono accaduti a Monteroni, in provincia di Lecce. Qui vive quello che viene descritto come un uomo apprezzato dalla comunità, un artigiano che frequenta anche gli ambienti religiosi del paese.

Ed è proprio ad un gruppo di preghiera sui social di cui farebbe parte il 48enne che si è rivolta la persona dietro ad un profilo fake di Facebook. L’utente, celato dietro una finta ragazza, ha ricevuto un video porno amatoriale agghiacciante ed ha così segnalato il fatto al gruppo di preghiera, che hanno poi riportato il tutto ai Carabinieri.

Da qui è partita un’indagine che ha portato all’arresto dell’artigiano 48enne per violenza sessuale aggravata e diffusione di illecita di video e materiali sessualmente espliciti.

Abusava del 30enne figliastro sordomuto

I militari, a seguito della denuncia, hanno perquisito la casa dell’uomo, trovando del materiale compromettente che ha scoperchiato un vaso degli orrori.

Il 48enne avrebbe abusato sessualmente del figliastro, un 30enne sordomuto e affetto da patologie psicologiche. Nel video mandato al finto account sui social, il 48enne si sarebbe fatto praticare del sesso orale, ma la verità sarebbe ben peggiore.

A seguito della scoperta, infatti, il 30enne è stato sentito da psichiatri e avrebbe rivelato anni e anni di abusi sessuali e minacce, sin dal 2016 secondo le fonti.

Il patrigno abusava di lui quando non c’era la madre, ignara di tutto, per poi minacciarlo di botte e altre violenze se avesse parlato.

Arrestato, il 48enne di Montirone è in carcere

Dopo la testimonianza del 30enne e a seguito di quanto trovato in casa, il gip del Tribunale di Lecce ha accolto la richiesta del pm di disporre l’arresto e le detenzione in carcere. Resta ancora da chiarire come si sia arrivati alla scoperta, chi si celi dietro al profilo falso sui social, colui o colei che ha ricevuto il video degli abusi.

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