Edoardo Angela

Edoardo Angela è il figlio del più noto Alberto Angela, ormai acclamato dal pubblico televisivo dopo i tanti programmi di successo, e nipote di Piero Angela. Il giovane di casa ha davvero fascino da vendere, stando al successo che riscuote sui social, eredità di famiglia.

Edoardo Angela: chi è e dove vive

In attesa di scoprire se anche il giovane Edoardo Angela cavalcherà le scene televisive, è evidente che abbia ereditato le fattezze del padre: occhi azzurri e capelli chiari. Edoardo è nato a Roma nel 1999 ed è figlio del noto divulgatore scientifico e della moglie Monica.

Il ragazzo ha altri due fratelli: uno più grande, Riccardo, nato nel 1998 e uno più piccolo, Alessandro, nato nel 2004. Per quanto riguarda la carriera scolastica, il nipote di Piero Angela ha studiato Scienze dei Materiali all’Imperial College di Londra.

Edoardo Angela ed i follower impazziti su Instagram

Forse non tutti sanno che, il figlio di Alberto, è diventato molto famoso grazie ai social ma le cose non sono andate come voleva, anzi. Infatti, Edoardo inizialmente aveva aperto un profilo pubblico su Instagram ma visto il troppo successo, ha prima valutato di cancellarsi direttamente, poi ha optato per rendere privato l’account ed infine sembra che ne abbia aperto uno nuovo cancellando il precedente.

Questo perché, in brevissimo tempo il suo profilo è stato letteralmente preso d’assalto dai follower che impazzivano di curiosità. Quindi, senza volerlo, Edoardo era finito al centro di un boom mediatico, difficile per lui da gestire decidendo quindi di scegliere la privacy come unica via.

Proprio sul caso era intervenuto il famoso nonno che al settimanale Chi aveva raccontato: “Mio nipote famoso sui social?

Per me è una tragedia. Edoardo è un bravo ragazzo, con la testa sulle spalle. Dopo quel polverone mediatico ha dovuto togliere tutte le sue immagini, rendendo privato quello che, fino a poco prima, era pubblico. La tecnologia è importante e straordinaria per quello che riguarda lo studio e l’informazione, ma negativa per la privacy. I social rischiano di diventare uno strumento di distruzione di massa”.