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Drammatica la vicenda che viene riportata dalla provincia di Treviso. Un bambino di 4 anni ha perso la vita, dopo essere rimasto schiacciato dal cancello di casa propria. Pochi giorni di flebile speranza per le sue condizioni critiche, poi oggi il tragico epilogo: il bimbo di 4 anni è morto. Una vicenda che ricorda quanto accaduto ad un coetaneo nei mesi scorsi, anche lui tragicamente morto dopo un incidente simile.

Dosson di Casier, bimbo schiacciato dal cancello di casa

Come riportano le fonti locali, il grave incidente si è verificato mercoledì sera attorno all’ora di cena.

Il 118 è stato chiamato dai genitori di un bambino di 4 anni, Tommaso, residente a Dosson di Casier, piccolo paesino in provincia di Treviso. Proprio qui, a casa sua, si è verificata la tragedia che vede coinvolto il piccolo.

Stando a quanto riportato, il piccolo Tommaso stava uscendo di casa assieme ai genitori e alla nonna, quando il cancello scorrevole di casa gli è caduto addosso. Un peso enorme addosso al fragile corpo del bimbo: immediati i soccorsi e il trasporto all’ospedale Ca’ Foncello, dove è arrivato già in condizioni gravissime.

Intervento disperato, poi la morte del bimbo di 4 anni

Le primissime notizie riportavano erroneamente la morte di Tommaso, bimbo schiacciato dal cancello di casa. In realtà, la sua dipartita è stata decretata solo la mattina di venerdì, riporta La Tribuna di Treviso, quando l’Usl 2 ha certificato la morte cerebrale del bambino. Prima, le speranze erano tutte affidate ad un delicato e disperato intervento al cervello, gravemente lesionato dal peso del cancello crollatogli addosso.

Quello stesso cancello ora è stato sottoposto a sequestro dalla Procura, che ha aperto un fascicolo di indagine per determinare se ci fossero problemi nel montaggio e utilizzo dello stesso e, così, la morte del bimbo di 4 anni sia omicidio colposo.

Il dolore del padre di Tommaso

Sempre il quotidiano locale, ha diffuso le parole cariche di dolore di Gianni, 43enne parrucchiere di Dosson e padre del bambino che non ce l’ha fatta. È stato lui stesso, stando a quanto riportato, a chiarire meglio la dinamica: “Era abituato a chiudere le porte, probabilmente ha leggermente toccato il cancello anche l’altra sera, quasi di sicuro voleva chiuderlo“.

Ha anche aggiunto: “Il cancello era ancora manuale, ma non aveva nessuno stop, nessun tipo di fermo che lo potesse bloccare a fine corsa“.

Da qui il drammatico incidente, la corsa all’ospedale e la consapevolezza della fine: “Mio figlio Tommaso sta morendo, il suo cervello si sta spegnendo, minuto dopo minuto” ha dichiarato il padre. E ancora: “Quest’ultima notte al suo fianco sarà un’agonia terribile, per tutti noi“. Agonia finita con la disperazione di una morte cui è difficile trovare un senso.

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