Canadair in azione per spegnere gli incendi boschivi all'Aquila, Abruzzo. Caccia ai piromani

Due devastanti incendi stanno distruggendo centinaia di ettari di terreno boschivo intorno all’Aquila. I roghi, di chiara matrice dolosa, sono divampati tra giovedì 30 luglio e venerdì 31. Le autorità sono alla ricerca dei piromani, responsabili di un danno gravissimo al patrimonio ambientale di tutti. Il capoluogo, dopo il terremoto dello scorso marzo, si trova ad affrontare una nuova difficile sfida.

L’Aquila circondata dalle fiamme

Da Arischia a Cansatessa, l’Abruzzo brucia. Nella giornata di giovedì, intorno alle 14, il primo rogo è stato appiccato sul Monte delle Pescine, nel territorio di Arischia.

Le fiamme si sono presto diffuse, inghiottendo oltre 200 ettari di terreno e gettando la popolazione del capoluogo abruzzese nella preoccupazione. A distanza di 24 ore, allo stesso orario del giorno precedente, un secondo incendio ha colpito il Monte Cozza, tra Pettino e Cansatessa. Il rogo è giunto fino a poca distanza dalle abitazioni. Nonostante l’ausilio di 7 Canadair, 2 elicotteri e un Erickson, gli incendi non sono ancora stati domati completamente. Le operazioni di spegnimento, ricominciate questa mattina all’alba, potrebbero durare ancora nei prossimi giorni, a causa delle alte temperature e della zona boschiva altamente infiammabile per i pini ricchi di resina.

Caccia ai piromani

Oltre alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco, anche i residenti si sono mobilitati per dare il proprio contributo. Il dispiegamento di forze e lo sforzo comune è imponente. Come riporta la testata locale Il Capoluogo d’Abruzzo, sono intervenute anche tre sezioni operative da Terni, Rieti e Ascoli. Altre squadre a terra da Pescara e Teramo hanno offerto il proprio ausilio ai Vigili del Fuoco. “In totale presenti sul campo nelle operazioni di spegnimento ci sono 76 unità e 35 mezzi, oltre ad un Nucleo Nazionale Sapr”.

Intanto, la polizia avrebbe ritrovato gli inneschi utilizzati per far partire i 2 incendi. I carabinieri forestali hanno lanciato un appello alla popolazione locale per fornire ogni informazione utile ad individuare i responsabili. La Procura ha inoltre aperto un fascicolo contro ignoti.

Il sindaco dell’Aquila: “Ringrazio chi lavora senza sosta nell’emergenza”

Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha attivato il Coc, Centro Operativo Comunale, “con le funzioni di assistenza alla popolazione, censimento, volontariato e mezzi e materiali. Ho assunto questa decisione alla luce della complessa situazione creatasi a seguito degli incendi che interessano la frazione di Arischia e l’area di Cansatessa”.

Sul luogo degli incendi è “presente anche personale del Comune dell’Aquila che sta collaborando alla realizzazione di linee tagliafuoco. Il mio ringraziamento va a quanti stanno lavorando senza sosta per fronteggiare questa emergenza. Mi appello al senso di responsabilità dei cittadini, invitandoli a non improvvisarsi in azioni, comprensibili dal punto di vista emotivo, che rischiano di mettere in pericolo la loro incolumità e quella dei soccorritori”, ha concluso Biondi.