Sono cadute anche le accuse di bancarotta semplice per Pierluigi Boschi, finora sotto indagine per la liquidazione dell’ex direttore generale di Banca Etruria, Luca Bronchi.

La liquidazione per Luca Bronchi

Nel 2014 Bpel aveva versato una somma di 700mila euro all’ex direttore generale Bronchi. Della somma che Bronchi aveva ricevuto erano stati confiscati 400mila euro, perché ritenuti non necessari né dovuti.

Il ruolo di Pierluigi Boschi

Pierluigi Boschi, ex Presidente di banca Etruria, faceva parte del Cda che aveva approvato la buonuscita per l’ex direttore generale: il giudice ha però concluso che sia lui che gli ex consiglieri non avessero avuto un ruolo penalmente rilevante nel liquidare la posizione di Bronchi.

I giudici avevano infatti già stabilito che la somma in eccesso ricevuta da Bronchi era un modo per distrarre parte del patrimonio di Bpel: Bronchi è già stato condannato in primo grado per il ricevimento di quella somma.

Le indagini sulla bancarotta semplice

Mesi fa Boschi e gli altri consiglieri erano stati sollevati dalle accuse di bancarotta fraudolenta, ed ora la Procura ha deciso, dopo un’indagine approfondita, di archiviare anche l’accusa di bancarotta semplice.

Pare, infatti, che la decisione di approvare la buonuscita di 700mila euro fu presa sulla base di documenti che rendevano legittima la cifra.

Il commento di Maria Elena Boschi

Felicità e soddisfazione per Maria Elena Boschi, che su Twitter scrive: “Ancora un’archiviazione per mio padre su Banca Etruria. Chissà dove sono ora coloro che in questi anni ci hanno insultato, offeso, minacciato. Ma oggi è un giorno bello: la verità è più forte del fango”.

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