Una scienziata analizza provette in laboratorio

Nella lunga strada verso una definitiva cura contro il Coronavirus che ha messo in ginocchio il mondo e in attesa dell’arrivo del fatidico vaccino, la scienza italiana batte un colpo. L’Università di Torino, assieme ad una innovativa start-up affiliata alla stessa, ha scoperto importanti proprietà positiva di una molecola presente nel corpo in maniera naturale, in grado a quanto pare di bloccare il Sars-CoV-2.

La ricerca dell’UniTo e della Panoxyvir

A firmare la ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Redox Biology, sono i tre fondatori della Panoxyvir, start-up nata nel 2017 direttamente in seno all’Università di Torino.

Il patologo Giuseppe Poli e i virologi David Lembo e Andrea Civra, hanno concentrato il loro lavoro sull’ossisterolo, una molecola della famiglia del colesterolo con una importante capacità antivirale.

Alla ricerca, che promette importanti risultati nella lotta al Coronavirus, ha collaborato sia l’UniTo, che il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia di Trieste, e l’Università Bicocca di Milano. Il risultato, è la scoperta di una molecola in grado di bloccare il Covid-19.

La molecola che blocca raffreddori e Coronavirus

La base di partenza della scoperta è la molecola 27-idrossicolesterolo, 27OHC, naturalmente presente nel corpo umano.

Viene riferito che la famiglia degli ossisteroli, prodotto del metabolismo ossidativo del colesterolo, è “in grado di inibire una gran varietà di patogeni virali umani“.

La molecola, grazie alla sua capacità antivirale ad ampio spettro, è in grado di bloccare molti virus comuni come il Rhinovirus, responsabile del raffreddore, o i Rotavirus, che causano gastroenteriti virali nei neonati.

Come funziona la molecola che blocca il Coronavirus

Nella ricerca pubblicata, viene reso noto che questa molecola 270HC non sembra colpire direttamente il virus, quanto la cellula ospite a lui necessaria per replicarsi, modificandone alcuni fattori.

Tale scoperta, spinge la Panoxyvir e l’UniTo a sperare in un uso della molecola 270HC come possibile terapia antivirale in grado, in modo complementare ai vaccini, di bloccare non solo il Coronavirus, ma anche altre possibili pandemie. Una soluzione che presto potrebbe essere sperimentata sull’uomo, alimentando così la speranza e accendendo la luce alla fine del tunnel.

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