Leo Gullotta primo piano

Ospite dell’atto conclusivo del Taormina Film Festival, Leo Gullotta ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera dai ricchi contenuti. A cominciare dalla sua sfera privata e, in particolare, il fatto di essere gay: “Ho sempre vissuto serenamente la mia vita, artistica e personale. Anche la mia omosessualità“.

Leo Gullotta: i successi in teatro e la sfera privata

74 anni, di cui più di una cinquantina spesi al servizio del teatro e dell’intrattenimento. Leo Gullotta è una vera e propria icona del cinema e dell’umorismo italiano, autore di numerose gag e storico volto del Bagaglino.

Dell’ironia ha sempre fatto la propria cifra distintiva ma “Leo”, il suo più celebre soprannome, è stato anche figura di spicco nel doppiaggio italiano. Una carriera multiforme ed eterogenea che l’ha portato a diventare uno dei più apprezzati volti dello spettacolo italiano. In occasione della serata conclusiva del Taormina Film Festival, Leo Gullotta ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera. Tantissimi i temi toccati, fra cui quello più intimo, più profondo: la sua omosessualità. Il popolare attore non ha mai fatto mistero di essere gay e rivela di aver sempre vissuto in maniera serena e naturale la propria sessualità.

Lo scorso anno è convolato a nozze con il compagno dopo 32 anni di relazione, come aveva annunciato a Io e te da Pierluigi Diaco.

Il nostro è un Paese di etichette e stereotipi

Ma, come da lui rivelato al Corriere della Sera, in Italia c’è ancora tanta strada da percorrere sul fronte del riconoscimento dei diritti degli omosessuali: “Sono orgoglioso della mia italianità e sicilianità. Ho sempre vissuto serenamente la mia vita, artistica e personale.

Anche la mia omosessualità. Un giorno un suo collega mi chiese se lo fossi: risposi ‘Sì!’. Perché non l’avevo mai detto? Nessuno me lo aveva chiesto. La carriera, ciò che uno fa nella vita, ecco cosa conta. Però il nostro è un Paese di etichette e stereotipi. Contro quelli bisogna lottare“. Parole dirette che descrivono un frammento della nostra società ancora incapace di veder riconosciuti i diritti di tutti, nessuno escluso.