Palermo, cadavere ricoperto di formiche all’obitorio: aperta un’indagine interna all'ospedale Cervello

Si son ritrovati davanti ad una scena raccapricciante, che ha acuito il dolore per la perdita del proprio caro. Una famiglia di Palermo ha infatti ritrovato il corpo del proprio congiunto ricoperto di formiche, nell’obitorio dell’ospedale Cervello del capoluogo. Hanno poi deciso di raccontare il fattaccio a PalermoToday. Caso analogo a quello di Salerno, esattamente un anno fa.

Il volto coperto di formiche

La vittima è un uomo di 66 anni, deceduto a causa della leucemia. Era ricoverato nel reparto di Ematologia del nosocomio. “A noi l’accesso è stato proibito per i protocolli anti Covid.

Eravamo costantemente in contatto telefonico, ma nessuna visita di presenza“, ha raccontato la famiglia a PalermoToday. La malattia poi è peggiorata, fino al decesso nella notte tra il 21 e il 22 agosto. Trasferito immediatamente all’obitorio dell’Ospedale Cervello, la famiglia ha potuto far visita alla salma dopo le 8 del mattino. Così si son trovati davanti uno spettacolo orribile, in aggiunta al dolore per la scomparsa dell’uomo.

La famiglia: “Indegno di un Paese civile”

Era coperto di formiche, solo lui. Le salme nelle altre stanze no.

Il locale in sé è pulito. Gli insetti probabilmente erano annidati nelle lenzuola usate per avvolgerlo. È inconcepibile”, tuonano i familiari ai microfoni di PalermoToday. “Non è degno di un Paese civile e pretendiamo spiegazioni. Adesso ovviamente nessuno è in grado di darci risposte. È un fatto gravissimo, di per sé, ma lo diventa ancora di più adesso. Noi non abbiamo potuto salutarlo e stargli vicino negli ultimi momenti di vita per le regole anti Covid, tutto dovrebbe essere sanificato e controllato, sempre, ma adesso ancora di più. Invece sul suo volto ci sono le formiche“.

Indagine interna all’ospedale di Palermo

La direzione dell’ospedale Cervello ha specificato in una nota che il paziente è deceduto intorno alla mezzanotte. Un’ora dopo c’è stato il trasferimento in camera mortuaria. “Né al reparto di Ematologia né in camera mortuaria è stata rinvenuta la presenza di formiche. Si sta verificando comunque quanto successo e i passaggi che si sono susseguiti. L’Azienda esprime profondo rammarico per quanto accaduto e si scusa con i familiari per l’increscioso fatto“, si legge in una nota ufficiale. È in corso un’indagine interna per comprendere la dinamica dei fatti.