Le strade allagate a Verona

Un violento nubifragio si è abbattuto sulla città di Verona e provincia, nel pomeriggio di domenica 23 agosto, causando gravi danni. Le immagini  shock hanno fatto il giro dei social, mentre il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha firmato lo stato di crisi per la zona colpita e fatto richiesta per lo stato d’emergenza. 

Il fronte temporalesco ora si sta spostando sulla zona di Padova, l’allerta è massima.

Zaia ha contattato Borrelli

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 21- Raggiunto dai microfoni di SkyTg24, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha fatto un primo punto della situazione.

La situazione è grave ma su alcune zone occorre aspettare la giornata di lunedì per la stima dei danni; inoltre c’è paura per il nuovo fronte temporalesco in arrivo. Nella stima dei danni cittadini, Zaia ha confermato che l’allagamento è accaduto a causa dell’intasamento dei tombini, l’acqua ha invaso strade, negozi e anche un pronto soccorso che è stato chiuso.

le immagini del nubifragio di Verona

Questa non ci voleva” ha affermato il Presidente della Regione, “É stato colpito il cuore nevralgico della zona” ha detto in riferimento ai vigneti della Valpolicella, “Non è un caso che VinItaly sia a Verona, vedremo i danni domani con la luce del sole, in questo momento non è possibile censimento dei danni“.

Poi, in riferimento al capoluogo ha aggiunto: “Verona è una bomboniera, questo nubifragio vale quanto un’acqua alta

Le strade ricoperte da acqua e ghiaccio

Zaia ha dichiarato di aver già avuto un contatto telefonico con Angelo Borrelli e di aver fatto dichiarato lo stato d’emergenza, appellandosi al governo ha concluso: “Quetta è l’ennesima calamità e abbiamo bisogno dell’intervento del governo“.

L'alluvione di Verona

Nubifragio colpisce Verona

Come Palermo, le cui scioccanti immagini del violento nubifragio, che ha colpito la città lo scorso luglio, sono ancora fresche, per Verona è stato dichiarato lo stato di crisi.

Pioggia e grandine hanno trasformato le vie della città di Romeo e Giulietta in veri e propri fiumi di fango e ghiaccio, complice anche l’intasamento dei tombini. 

Tante le immagini scioccanti che si sono riversate sui social, l’acqua ha ha superato il metro d’altezza e diversi alberi sono stati abbattuti dal forte vento. 

L’Adige supera il livello di sicurezza

Le centrali operative dei vigili del fuoco hanno ricevuto oltre 120 chiamate con richiesta d’intervento oltre che a Verona anche a Vicenza e Padova.

A supporto nelle zone colpite sono arrivate unità di vigili del fuoco anche da Venezia e Rovigo. 

Intanto nel capoluogo si contano i danni: il centro storico, in particolare la zona di Santo Stefano, è in ginocchio, l’acqua ha sfondato le vetrine di devesi negozi e il livelli dell’Adige hanno superato quelli della piena in poco tempo.

Gravemente colpita dalla grandine anche la zona della Valpolicella, dove si teme per i vigneti, ma è ancora troppo presto per conteggiare i danni.

Situazione complicata

Ai microfoni di SkyTg24 è intervenuto l’assessore regionale alla Protezione Civile Giampaolo Bottacin che ha dato un primo quadro della situazione.

 

L’assessore ha parlato di “Situazione complicata” aumentata proprio dall’intasamento dei tombini causato dalla grandine. Al momento, almeno sulla città di Verona, il fronte temporalesco sembra andare attenuarsi, ha spiegato l’assessore, parlando di forte rischio per la città di Padova. Il sindaco di Verona non ha parole per descrivere l’accaduto: “Su Verona in dieci minuti si è abbattuto qualcosa come l’equivalente della tempesta Vaia. –in riferimento alla violenta ondata di maltempo che colpì soprattutto Veneto e Friuli Venezia-Giulia tra il 26 e il 30 ottobre 2018Mai vista una furia così” ha dichiarato all’Ansa.